

Ma non è l’unica questione sul tavolo.
Chiediamo trasparenza anche nella gestione dei vari dipartimenti e sulle spese reali dell’Ateneo e che tutto sia accessibile e pubblicato on-line, abbandonando una volta per tutte una gestione troppo “personalistica”. Passi in tal senso ce ne sono stati e crediamo che la Mediterranea non potrà che continuare a percorrere questa strada, soprattutto in un periodo difficile come questo che richiede anche, a nostro avviso, l’istituzione di tavoli paritetici di confronto sulla gestione reale dell’Ateneo.
Tutto ciò è richiesto nella nostra petizione, che ha già raccolto centinaia di consensi in pochi giorni e che continueremo a proporre in tutte le facoltà.
Abbiamo letto e sentito che l’Ateneo sta riuscendo a contenere l’effetto dei tagli, ma sarebbe meglio dire, per essere più precisi, che sono stati gli studenti e le loro famiglie, con l’esoso aumento delle tasse, a sostenere questa Università. Anche in ragione di questo gli organi di ateneo hanno il DOVERE di condividere e programmare almeno in parte la gestione dei prossimi mesi ed anni con tutto il corpo studente, che non ha nessuna intenzione di rimanere supino ed accettare altre decisioni sbagliate, come è avvenuto già in un passato recente dove si è dimostrata l’indisponibilità degli studenti ad una gestione a senso unico che non si curi delle loro esigenze.
Collettivo degli Universitari di Reggio Calabria – AteneinRivolta