{"id":65,"date":"2010-02-25T22:10:58","date_gmt":"2010-02-25T21:10:58","guid":{"rendered":"http:\/\/collettivounirc.noblogs.autistici.org\/post\/2010\/02\/25\/dal-governo-ancora-rinvii-per-le-rinnovabili\/"},"modified":"2010-02-25T22:10:58","modified_gmt":"2010-02-25T21:10:58","slug":"dal-governo-ancora-rinvii-per-le-rinnovabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=65","title":{"rendered":"Dal governo ancora rinvii per le rinnovabili"},"content":{"rendered":"<p><em>l Senato ha spostato ulteriormente la data di partenza per l&#8217;obbligo<br \/>\ndi integrazione delle energie rinnovabili negli edifici di nuova<br \/>\ncostruzione causando il disappunto e lo stupore di associazioni<br \/>\necologiste e aziende del settore.<\/em><\/p>\n<p>Nella Finanziaria 2008 si introduceva a partire dal 1 Gennaio 2009<br \/>\nl&#8217;obbligo di <strong>integrazione delle energie rinnovabili<\/strong> nella<br \/>\ncostruzione di nuovi edifici. Questa &egrave; una delle numerose cose positive e<br \/>\nsconosciute che il breve governo Prodi pur nella sua confusione era<br \/>\nriuscito a partorire. <\/p>\n<p>\nPoi, sappiamo come sono andate le cose, ci sono<br \/>\nstate le elezioni e il nuovo governo di centro-destra aveva spostato al<br \/>\n<strong>1 Gennaio 2010<\/strong> l&#8217;entrata in vigore di questa legge.\n<\/p>\n<p>\nOra<br \/>\nil 2010 &egrave; arrivato, e ancora una volta la legge viene posticipata. Nella<br \/>\nseduta del Senato del 11 Febbraio 2010, infatti, all&#8217;interno del<br \/>\nmaxi-emendamento cosiddetto &quot;<strong>Milleproroghe<\/strong>&quot; &egrave; stata inserita una<br \/>\nulteriore proproga che fa slittare l&#8217;obbligo di integrazione delle<br \/>\nrinnovabili ulteriormente avanti al 1 Gennaio 2011.\n<\/p>\n<p>\nLa sensazione,<br \/>\nma i segnali ci sono tutti, &egrave; quella che delle energie rinnovabili<br \/>\nquesto governo non ne voglia proprio sapere; si ritrova l&igrave; un<br \/>\nemendamento che di certo <strong>non pu&ograve; cancellare perch&egrave; sarebbe impopolare<\/strong>,<br \/>\ne allora si limita a spostarlo e rispostarlo.\n<\/p>\n<p>\nLa misura &egrave;<br \/>\nsembrata colma al <strong>Comitato di Indirizzo della associazioni<br \/>\nambientaliste<\/strong> e del settore industriale delle energie rinnovabili<br \/>\nche ieri hanno voluto scrivere al Presidente della Camera Gianfranco<br \/>\nFini &#8211; forse la personalit&agrave; politica che finora si &egrave; dimostrata pi&ugrave;<br \/>\nsensibile a queste tematiche &#8211; e a tutti i deputati della Camera stessa,<br \/>\nchiedendo che non venga ulteriormente rinviato l&#8217;obbligo di cui abbiamo<br \/>\nappena parlato. Il Comitato, del quale fanno parte diverse realt&agrave;, tra le quali<br \/>\nGreepeace Italia, Kyoto Club, Legambiente e il WWF, accompagnano<br \/>\novviamente questa loro richiesta con motivazioni valide e condivisibili.<br \/>\nProrogare ulteriormente questo provvedimento vorrebbe avrebbe delle <strong>conseguenze<br \/>\ndi carattere economico politico<\/strong> che ricadrebbero sull&#8217;Italia sia a<br \/>\nlivello Europeo che pi&ugrave; direttamente a livello italiano.\n<\/p>\n<p>\nLa proroga,<br \/>\ninfatti, significherebbe rischiare di non mantenere gli impegni presi a<br \/>\nlivello di Unione Europea stabiliti nel pacchetto Energia-Clima, per cui<br \/>\nil <strong>17% dei consumi finali di energia<\/strong> dovranno al 2020 essere<br \/>\ncoperti da fonti rinnovabili e ricadere quindi nelle sanzioni<br \/>\nconseguenti a questo comportamento.\n<\/p>\n<p>\nMa non solo, la proroga<br \/>\nsignificherebbe una nuova battuta d&#8217;arresto per un settore in grande<br \/>\nespansione che  ovviamente rappresenta il futuro e che entro il 2020 si<br \/>\nprevede dovrebbe creare <strong>250.000 nuovi posti di lavoro<\/strong> (diretti e<br \/>\nindiretti) e un incremento del PIL superiore all&#8217;1,5%.\n<\/p>\n<p>\nChi ci<br \/>\nlegge con frequenza sa che <strong>&quot;sostenibilit&agrave;&quot;  e &quot;PIL&quot;<\/strong> sono due<br \/>\ntermini che normalmente tendiamo a criticare, ma sono anche i termini<br \/>\nche questa politica capisce e in base alla valutazione dei quali<br \/>\npotrebbe muoversi e prendere decisioni di buon senso.\n<\/p>\n<p>\nCos&igrave; qui,<br \/>\nnel promuovere l&#8217;appello del Comitato di Indirizzo, ribadiamo le loro<br \/>\nmotivazioni che si appellano a questi due termini che noi vogliamo<br \/>\nintendere come leva attraverso la quale far comprendere che non &egrave; solo<br \/>\nper i <strong>problemi climatici e ambientali<\/strong> che affliggono il Bel Paese<br \/>\nche questa ennesima proroga &egrave; insensata, ma anche perch&egrave; banalmente e<br \/>\nconcretamente &egrave; economicamente controproducente.Vi proponiamo ora l&#8217;<strong>Articolo della Finanziaria 2008<\/strong> del Governo<br \/>\nProdi che introduceva l&#8217;obbligo delle rinnovabili nelle nuove<br \/>\ncostruzioni.\n<\/p>\n<p>\n<strong>Articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008289.<\/strong> <em>All&rsquo;articolo<br \/>\n4 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in<br \/>\nmateria edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6<br \/>\ngiugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, il comma 1-bis &egrave;<br \/>\nsostituito dal seguente: <\/em>\n<\/p>\n<p>\n<em>&laquo;1-bis. A decorrere dal 1 gennaio<br \/>\n2009, nel regolamento di cui al comma 1, ai fini del rilascio del<br \/>\npermesso di costruire, deve essere prevista, per gli edifici di nuova<br \/>\ncostruzione, l&rsquo;installazione di impianti per la produzione di energia<br \/>\nelettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione<br \/>\nenergetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unit&agrave; abitativa,<br \/>\ncompatibilmente con la realizzabilit&agrave; tecnica dell&rsquo;intervento. Per i<br \/>\nfabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100<br \/>\nmetri quadrati, la produzione energetica minima &egrave; di 5 kW&quot;.<\/em>\n<\/p>\n<p>\nSegue il testo della lettera del Comitato d&#8217;Indirizzo al Presidente<br \/>\ndella Camera e ai deputati.\n<\/p>\n<p>\nAl Presidente della Camera dei Deputati<br \/>\nGianfranco Fini<br \/>\nAgli Onorevoli della Camera dei Deputati<br \/>\nGentile Presidente e Onorevoli,<br \/>\napprendiamo con stupore che nella seduta dell&rsquo;11 febbraio 2010, con l&rsquo;approvazione in Senato del<br \/>\nmaxi-emendamento al Dl 194\/2009 &ldquo;Milleproroghe&rdquo;, &egrave; stata introdotta una nuova proroga, dal 1<br \/>\ngennaio 2010 al 1 gennaio 2011, per l&rsquo;introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell&rsquo;obbligo di<br \/>\nintegrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di edifici di nuova costruzione.<br \/>\nRitenendo necessaria un&rsquo;azione coerente per rispettare gli impegni assunti nell&rsquo;ambito delle vigenti<br \/>\npolitiche energetiche europee, &egrave; nostra convinzione che l&rsquo;ennesima proroga dell&rsquo;obbligo per<br \/>\nl&rsquo;impiego delle fonti rinnovabili nella realizzazione dei nuovi edifici, introdotto con l&rsquo;articolo 1,<br \/>\ncomma 289 della Finanziaria 2008, determiner&agrave; un sicuro e non giustificato elemento di ritardo per<br \/>\nil raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal pacchetto Energia-Clima al 2020 (17% dei consumi<br \/>\nfinali di energia coperti da fonti rinnovabili). Questo comporter&agrave; un grave danno al nostro Paese,<br \/>\nnon solo per le sanzioni a cui dovremo fare fronte, ma in particolare per la battuta d&rsquo;arresto inflitta<br \/>\na quelle forme di sviluppo economico-sociale sostenibili che il settore delle fonti rinnovabili e della<br \/>\ngreen economy in generale sta perseguendo (al 2020: creazione di almeno 250.000 nuovi posti di<br \/>\nlavoro diretti e indiretti nel settore, contributo all&rsquo;incremento del PIL superiore all&rsquo;1,5%).<br \/>\nPer questo, invitiamo i rappresentanti della Camera dei Deputati ad adoperarsi affinch&eacute; nell&rsquo;esame<br \/>\ndel Dl 194\/2009 &ldquo;Milleproroghe&rdquo; venga ripristinato il contenuto dell&rsquo;articolo 1, comma 289 della<br \/>\nFinanziaria 2008 a partire dal 1 gennaio 2010.<br \/>\nI membri del Comitato di Indirizzo:<br \/>\nAIEL<br \/>\nANEST<br \/>\nANEV<br \/>\nAPER<br \/>\nASSOLTERM<br \/>\nASSOSOLARE<br \/>\nFEDERPERN<br \/>\nFIPER<br \/>\nGIFI<br \/>\nGREENPEACE ITALIA<br \/>\nGSES<br \/>\nISES ITALIA<br \/>\nITABIA<br \/>\nKYOTO CLUB<br \/>\nLEGAMBIENTE<br \/>\nWWF<br \/>\nRoma, 22 febbraio 2010\n<\/p>\n<p>\nfonte( http:\/\/www.qualenergia.it\/UserFiles\/Files\/al-Presidente-Camera-Deputati_22feb2010.pdf)\n<\/p>\n<p>\n&nbsp;Fonte: <a href=\"http:\/\/www.terranauta.it\/a1850\/energie_alternative\/dal_governo_ancora_rinvii_per_le_rinnovabili.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\"><span>http:\/\/www.terranauta.it\/a<\/span><span class=\"word_break\"><\/span><span>1850\/energie_alternative\/d<\/span><span class=\"word_break\"><\/span><span>al_governo_ancora_rinvii_p<\/span><span class=\"word_break\"><\/span>er_le_rinnovabili.html<\/a>\n<\/p>\n<p>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>l Senato ha spostato ulteriormente la data di partenza per l&#8217;obbligo di integrazione delle energie rinnovabili negli edifici di nuova costruzione causando il disappunto e lo stupore di associazioni ecologiste e aziende del settore. 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