{"id":53,"date":"2009-12-14T14:00:17","date_gmt":"2009-12-14T13:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/collettivounirc.noblogs.autistici.org\/post\/2009\/12\/14\/tanti-si-un-solo-no\/"},"modified":"2009-12-14T14:00:17","modified_gmt":"2009-12-14T13:00:17","slug":"tanti-si-un-solo-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=53","title":{"rendered":"Tanti si un solo NO!!"},"content":{"rendered":"<h2>Ponte sullo Stretto, non &egrave; pi&ugrave; il movimento del No<\/h2>\n<p>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/ponte-non-e-piu-il-movimento-del-no\/\">da micromega <\/a>\n<\/p>\n<p>Tanti<br \/>\ns&igrave;, un solo no. La prossima manifestazione nazionale sar&agrave; contro la<br \/>\ngrande opera, ma anche per le infrastrutture di prossimit&agrave;, la bonifica<br \/>\ndelle zone inquinate, la messa in sicurezza dei territori, opere utili<br \/>\nper tutti i cittadini, un sistema di trasporti pubblico ed efficiente<br \/>\nnello Stretto.<br \/>\n<em><br \/>\ndi Antonello Mangano<\/em><em>, da terrelibere.org<\/em><\/p>\n<p>Kobe-Awaji<br \/>\nin Giappone, l&rsquo;arcipelago delle Zhoushan in Cina, Halsskov-Sprog&oslash; in<br \/>\nDanimarca, le rive cinesi del Fiume Azzurro o Barton-upon-Humber &ndash;<br \/>\nnovemila abitanti nel Licolnshire &#8211; sono forse mete del turismo di<br \/>\nmassa? Si tratta dei luoghi dove sorgono i cinque ponti pi&ugrave; lunghi al<br \/>\nmondo. Dovrebbero essere invase dai gitanti in base alla teoria oggi<br \/>\ndominante tra i favorevoli al Ponte, secondo cui l`attraversamento<br \/>\nstabile attirer&agrave; folle di curiosi sullo Stretto. In effetti esiste<br \/>\nturismo a New York e San Francisco, ma non certo perch&eacute; ospitano<br \/>\nl&rsquo;ottavo ed il nono ponte pi&ugrave; lungo. Per il resto il Ponte &egrave; un atto di<br \/>\nfede. Il calcolo costi-benefici &egrave; semplicemente imbarazzante: &ldquo;&Egrave;<br \/>\nlegittimo pensare che il Ponte sia uno spreco di denaro e che le<br \/>\nprevisioni elaborate dalla societ&agrave; dello Stretto per il rientro dei<br \/>\ncapitali investiti (il 40% dallo stato e il 60 dai privati, a dire il<br \/>\nvero finora piuttosto timidi) siano troppo ottimistiche&rdquo;, ammette sul<br \/>\nSole 24 Ore nientemeno che Giuseppe Cruciani, autore del libro &ldquo;Questo<br \/>\nPonte s&rsquo;ha da fare&rdquo;. &ldquo;C&rsquo;&egrave; chi sostiene, dati alla mano, che alla fine<br \/>\nsar&agrave; un flop economico e un salasso per le casse statali. Pu&ograve; darsi&rdquo;.<\/p>\n<p>Il libro &ldquo;<a href=\"http:\/\/www.terrelibere.org\/libreria\/ponte-sullo-stretto-e-mucche-da-mungere\">Ponte sullo Stretto e mucche da mungere<\/a>&rdquo;<br \/>\nnasce nell&rsquo;estate del 2009, quando quasi tutti erano convinti che il<br \/>\nPonte non si sarebbe mai fatto e che agli annunci non sarebbe seguito<br \/>\nnulla di concreto. Comunemente si pensa che il Ponte siano i piloni che<br \/>\ncollegherebbero le due sponde dello Stretto. Il Ponte non &egrave; quello,<br \/>\nassolutamente. E&rsquo; un modello politico ed economico, che pu&ograve; riguardare<br \/>\nla guerra in Afghanistan oppure un hotel 5 stelle nel poverissimo<br \/>\nSudan. O ancora, per restare in Italia, il Tav o la Salerno &ndash; Reggio<br \/>\nCalabria.<\/p>\n<div style=\"text-align: center\">\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm3.static.flickr.com\/2529\/4168818068_f7b9b8a574.jpg\" width=\"416\" height=\"595\" \/>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: center\">\n&nbsp;\n<\/div>\n<div style=\"text-align: center\">\n&nbsp;\n<\/div>\n<div align=\"left\">\nL&rsquo;elemento<br \/>\ncomune &egrave; il trasferimento di denaro pubblico dalla collettivit&agrave; a pochi<br \/>\nsoggetti privati. Negli esempi citati non esiste area ricca o povera,<br \/>\nnon esistono esigenze reali (le cause di un conflitto armato o la<br \/>\nnecessit&agrave; di una infrastruttura). Fino a pochi anni fa chiunque parlava<br \/>\ndi intervento dello Stato in economia era una specie di dinosauro. Era<br \/>\nobsoleto. Oggi lo Stato interviene pesantemente in economia, ma non lo<br \/>\nfa secondo i classici canoni keynesiani. Lo fa intervenendo male. Ivan<br \/>\nCicconi, probabilmente il massimo esperto italiano di lavori pubblici, <a href=\"http:\/\/www.terrelibere.it\/terrediconfine\/cicconi-il-ponte-sullo-stretto-keynes-alla-rovescia\">ha parlato di keynesismo al contrario<\/a>, di un processo senza redistribuzione. Pochi soggetti privati (i contractors) beneficiano di questo sistema.\n<\/div>\n<p>\nIn<br \/>\nItalia non tutti pagano le tasse, e quasi nessuno lo fa in proporzione<br \/>\nal reddito effettivamente percepito. Solo i lavoratori lo fanno, perch&eacute;<br \/>\nle imposte sono trattenute alla fonte. Dovrebbe suscitare un grave<br \/>\nallarme il fatto che le risorse dei lavoratori vengano drenate a favore<br \/>\ndi soggetti gi&agrave; ricchi, cio&egrave; che i poveri contribuiscano &ndash; con la scusa<br \/>\ndelle Grandi Opere &ndash; ad arricchire ulteriormente chi &egrave; gi&agrave; ampiamente<br \/>\nprivilegiato.<\/p>\n<p>Per mesi abbiamo ascoltato una serie di<br \/>\nconsiderazioni (&ldquo;E&rsquo; tutto un bluff&rdquo;, &ldquo;non esiste il progetto&rdquo;, &ldquo;non ci<br \/>\nsono i soldi&rdquo;) che partivano da un presupposto sbagliato: insegnare<br \/>\nalla societ&agrave; Stretto di Messina a lavorare meglio e non contestare alla<br \/>\nradice un modello che dall&rsquo;inefficienza, dalle lungaggini, dai giochi<br \/>\nfinanziari (project financing) trae linfa per realizzare il suo<br \/>\nobiettivo primario, cio&egrave; il drenaggio di ulteriore denaro pubblico. La<br \/>\nBIIS &ndash; un istituto del gruppo San Paolo &ndash; si occupa solo di questo:<br \/>\nfinanziare le infrastrutture. Sul debito possono essere emesse<br \/>\nobbligazioni a carattere speculativo. Le imprese private interverranno<br \/>\nsul Ponte solo a patto che ogni centesimo sia in ultima istanza<br \/>\ngarantito dallo Stato. I soldi ottenuti con la &ldquo;finanza di progetto&rdquo;<br \/>\nrimangono formalmente privati, e quindi non sono debito pubblico, per<br \/>\ncui non ci creano problemi con l&rsquo;Unione Europea.<\/p>\n<p>Dalle guerre<br \/>\nalle opere infrastrutturali inutili, il problema &egrave; quello di un<br \/>\nriequilibrio. La scuola, la ricerca, la sanit&agrave;, i trasporti, il welfare<br \/>\nin genere ed ogni altro servizio essenziale vengono smantellati proprio<br \/>\nper finanziare le Partnership Pubblico &#8211; Privato. Il movimento contro<br \/>\nil Ponte non pu&ograve; limitarsi &ndash; e di fatto non lo fa pi&ugrave;, si veda la<br \/>\nlocandina della manifestazione del 19 dicembre &ndash; ad essere un comitato<br \/>\ntecnico che si oppone ad un&rsquo;infrastruttura che rovina il paesaggio ma<br \/>\nsi pone l&rsquo;obiettivo di rendere meno squilibrata la situazione attuale.<\/p>\n<p>&quot;Non<br \/>\nuna difesa conservativa e museale dei luoghi&quot;, dice Luigi Sturniolo<br \/>\ndella Rete No Ponte, &quot;ma un progetto di vivibilit&agrave;, una dimensione<br \/>\nsociale della battaglia. Il movimento, nel diventare questo, sfugge<br \/>\nalle accuse di essere espressione del NIMBY, interviene sulla gestione<br \/>\ndelle risorse economiche, sulle modalit&agrave; attraverso le quali vengono<br \/>\nprese le decisioni che riguardano i territori e la vita degli abitanti,<br \/>\nsperimenta forme nuove di pratica politica&quot;.<\/p>\n<p>Il paradosso &egrave;<br \/>\nevidente nello Stretto: quello stesso Stato che sta per sprecare cifre<br \/>\nfolli per un collegamento palesemente inutile non riesce a trovare i<br \/>\nsoldi per un traghetto pubblico che va avanti e indietro con una<br \/>\ncadenza accettabile. I traghetti sono di fatto smantellati. Non hanno<br \/>\npi&ugrave; orario. In estate il vettore privato, ormai assoluto monopolista,<br \/>\nsi &egrave; trovato a rifiutare i clienti in eccesso &#8211; per motivi di sicurezza<br \/>\nuna nave pu&ograve; ospitare un certo numero di passeggeri &#8211; ribadendo che<br \/>\nspetta allo Stato assicurare la continuit&agrave; territoriale. Nessuna<br \/>\nrisposta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ponte sullo Stretto, non &egrave; pi&ugrave; il movimento del No da micromega Tanti s&igrave;, un solo no. 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