{"id":52,"date":"2009-12-14T08:34:34","date_gmt":"2009-12-14T07:34:34","guid":{"rendered":"http:\/\/collettivounirc.noblogs.autistici.org\/post\/2009\/12\/14\/post-post-b-day\/"},"modified":"2009-12-14T08:34:34","modified_gmt":"2009-12-14T07:34:34","slug":"post-post-b-day","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=52","title":{"rendered":"POST; POST B-DAY"},"content":{"rendered":"<div class=\"note_header\">\n<div class=\"note_title_share clearfix\">\n<div class=\"note_title\">\n<span style=\"font-size: medium;color: #ff0000\"><strong><span>Il popolo &ldquo;vuoto&rdquo; . Riflessioni e critiche da sinistra ad una giornata che ha lasciato l&rsquo;amaro in bocca.<\/span><\/strong><\/span>\n<\/div>\n<div class=\"share_and_hide clearfix\">\n<a class=\"share share_a\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/ajax\/share_dialog.php?s=4&amp;appid=2347471856&amp;p%5B%5D=1468448348&amp;p%5B%5D=197667478748\" title=\"Invia ai tuoi amici o pubblica nel tuo profilo.\" rel=\"dialog\"><br \/>\n<\/a>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"byline\">\n&nbsp;mercoled&igrave; 9 dicembre 2009 alle ore 11.30\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Dirigersi alla metro Manzoni e sentire un vuoto dentro la bocca<br \/>\ndello stomaco. Ed a questo punto chiedersi il perch&eacute;. Senza pregiudizio<br \/>\ne senza preconcetti. Solo dopo aver sentito un forte disagio,<br \/>\nnonostante il mare di gente che continuava a riempire Piazza San<br \/>\nGiovanni.<br \/>\nRicoloriamoci di viola, &egrave; quello che ci hanno chiesto gli<br \/>\norganizzatori. Diversi lo hanno fatto, altri no. Io no. E poi perch&eacute; il<br \/>\nviola? Il colore viola esprime &ldquo;la volont&agrave; di essere diversi&rdquo;, ed<br \/>\ninfatti quel giorno ha rappresentato il &ldquo;non-rosso&rdquo;, il &ldquo;non-verde&rdquo;, il<br \/>\n&ldquo;non&rdquo; insomma. Ma la diversit&agrave; non dovrebbe passare innanzitutto<br \/>\ndall&rsquo;accettazione e dall&rsquo;arricchimento reciproco?<br \/>\nTorna, come spesso negli ultimi anni, la questione dei simboli e<br \/>\ndell&rsquo;immaginario comune. Torna, probabilmente, la necessit&agrave; di<br \/>\ndissociarsi da tutto e tutti, dal passato, dalla storia. Dissociarsi da<br \/>\ntutto e non conoscere niente. Sembra quasi che l&rsquo;obiettivo sia quello<br \/>\ndi dimostrarsi orfani per apparire &ldquo;vergini&rdquo;, il trionfo del nuovismo e<br \/>\ndella privazione della propria identit&agrave;.<br \/>\nSiamo nel Ventunesimo secolo, ha senso mobilitarsi in massa, contro un<br \/>\nuomo e la sua intollerabile gestione ad uso personale del potere, per<br \/>\nchiedere le dimissioni a Berlusconi? Certamente si. Ma farlo senza<br \/>\nalcun progetto politico, ignorare completamente le dinamiche sociali e<br \/>\npolitiche che sotto il suo &ldquo;dominio&rdquo; stanno lentamente caratterizzando<br \/>\nil nostro paese. Scendere in piazza senza la consapevolezza che non &egrave;<br \/>\ndi un uomo la &ldquo;colpa&rdquo; di quanto succede oggi, ma di un modello socio<br \/>\npolitico che qualcuno chiama col suo stesso nome: &ldquo;berlusconismo&rdquo;.<br \/>\nQuesto mette un po&rsquo; paura. <\/p>\n<p>Nietzsche valuta la massa come il trionfo della quantit&agrave; sulla qualit&agrave;,<br \/>\nse fosse cos&igrave; perci&ograve; saremmo una sommatoria di individui mediocri,<br \/>\nsenza un ruolo nella societ&agrave; ed incapaci di determinare in autonomia la<br \/>\npropria vita e il proprio destino. Non ci ho mai voluto credere,<br \/>\npreferisco pensare che il popolo, soprattutto quello che scende in<br \/>\npiazza, &egrave; e &ldquo;deve essere&rdquo; consapevole. <br \/>\nTutti d&rsquo;accordo sulla stanchezza e sull&rsquo;intollerabile persistenza di<br \/>\nBerlusconi e pi&ugrave; che ovvio che il popolo debba scendere in piazza. Ma<br \/>\ncome? Vedere una somma di singoli che sfilano a Roma, sfoggiando i<br \/>\nmigliori insulti che hanno elaborato contro il Premier, non mi ha dato<br \/>\nalcun conforto. <br \/>\nMa davvero possiamo pensare che un palcoscenico pieno zeppo di &ldquo;firme&rdquo;<br \/>\npossa sostituire la protesta organizzata che con altri colori &egrave; stata<br \/>\nconquistata in passato?<\/p>\n<p>Quanta presunzione nel chiedere alle donne e agli uomini di questo<br \/>\npaese di levarsi l&rsquo;abito della propria identit&agrave; politica per indossarne<br \/>\nuno nuovo di zecca. Come si &egrave; arrivati a demonizzare, fino a questo<br \/>\npunto, le compagne ed i compagni che da qualche secolo scendono in<br \/>\npiazza per i diritti e la giusta libert&agrave; in questo paese? &ldquo;Non vogliamo<br \/>\nil cappello dei partiti&rdquo; continuano a ripetere dissennatamente gli<br \/>\n&ldquo;organizzatori&rdquo;, ma quale strano processo &egrave; in atto se in una piazza<br \/>\ndiverse migliaia di persone ripetono meccanicamente accuse ed<br \/>\nespressioni, utilizzando le parole del leader del maggiore partito<br \/>\npolitico all&rsquo;opposizione di questo governo? <\/p>\n<p>Senza sterile polemica, ma con il migliore degli intenti, mi chiedo se<br \/>\nquel giorno siamo caduti tutti quanti nella trappola della demagogia e<br \/>\nil &ldquo;cappello&rdquo; ce lo siamo lasciati infilare dai principali attori della<br \/>\nscena politica di oggi. Me lo chiedo quando ricordo i ragazzi<br \/>\nprostrarsi ai piedi di Rosi Bindi, come se fosse un&rsquo;attrice di<br \/>\nCinecitt&agrave;, me lo chiedo se penso ad un sessantenne che mi invita a far<br \/>\nspegnere Bella Ciao dal nostro camioncino. &ldquo;Siete irrispettosi&rdquo; mi ha<br \/>\ndetto. <br \/>\nOggi in Italia, manifestare il proprio pensiero pare sia &ldquo;irrispettoso&rdquo;<br \/>\ne manifestare con alle spalle un ideale e davanti una proposta pare sia<br \/>\ninsostenibile. Ma non era, questa, una delle cause che ci aveva fatto<br \/>\nscendere in piazza quel giorno?<\/p>\n<p>Continuo ad affondare i miei piedi nella storia dell&rsquo;umanit&agrave; e ad<br \/>\nimparare da essa, mentre cammino e cerco un futuro migliore. Prendo<br \/>\nparte e mi piacerebbe avere ancora il diritto di farlo. <\/p>\n<p>(Tiziana Barill&agrave;, Liberazione e Left-Avvenimenti 11\/12\/09)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il popolo &ldquo;vuoto&rdquo; . 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