{"id":4,"date":"2008-12-18T13:14:34","date_gmt":"2008-12-18T12:14:34","guid":{"rendered":"http:\/\/collettivounirc.noblogs.autistici.org\/post\/2008\/12\/18\/pu-un-movimento-per-l-acqua-non-riconoscersi-nell-onda\/"},"modified":"2008-12-18T13:14:34","modified_gmt":"2008-12-18T12:14:34","slug":"pu-un-movimento-per-l-acqua-non-riconoscersi-nell-onda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=4","title":{"rendered":"Pu\u00f2 un movimento per l\u2019acqua non riconoscersi nell\u2019Onda ?"},"content":{"rendered":"<h2>\n<\/h2>\n<h3>Lettera aperta alle studentesse e agli studenti<\/h3>\n<p align=\"justify\" class=\"spip\">\nSiamo donne e uomini da sempre<br \/>\nimpegnati nei nostri territori e a livello nazionale e internazionale<br \/>\nper il riconoscimento dell&rsquo;acqua come bene comune e diritto umano<br \/>\nuniversale, da sottrarre al mercato e al profitto e da restituire alla<br \/>\ngestione partecipativa delle comunit&agrave; locali.<br \/>\nInsieme abbiamo prodotto e animato decine di conflitti territoriali<br \/>\ncontro la privatizzazione dell&rsquo;acqua e per la difesa dei beni comuni.<br \/>\nInsieme abbiamo costituito, nel marzo 2006, il Forum italiano dei<br \/>\nmovimenti per l&rsquo;acqua, una rete che raccoglie pi&ugrave; di settanta<br \/>\nassociazioni ed organizzazioni e pi&ugrave; di trecento comitati territoriali.<br \/>\nInsieme abbiamo raccolto pi&ugrave; di 400.000 firme a sostegno di una<br \/>\nproposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la<br \/>\ngestione pubblica dell&rsquo;acqua.<br \/>\nInsieme abbiamo costruito, il 1 dicembre 2007, la prima manifestazione<br \/>\nnazionale per la ripubblicizzazione dell&rsquo;acqua e per la difesa dei beni<br \/>\ncomuni, che ha visto pi&ugrave; di 40.000 persone sfilare per le strade di<br \/>\nRoma.\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"spip\">\nVi abbiamo visto inondare le citt&agrave; e le<br \/>\npiazze di questo paese chiedendo a gran voce la difesa della scuola<br \/>\npubblica, il diritto all&rsquo;istruzione, alla conoscenza e al futuro,<br \/>\nlottando contro la mercificazione del sapere e della formazione, la<br \/>\nprecarizzazione della conoscenza e della vita, lo svilimento della<br \/>\nscuola primaria, la privatizzazione dell&rsquo;universit&agrave;.<br \/>\nVi abbiamo sentito urlare con rabbia ed allegria&nbsp;: &ldquo;Noi la vostra crisi<br \/>\nnon la paghiamo&rdquo; riprendendovi gli spazi delle scuole e delle<br \/>\nuniversit&agrave; e facendole diventare nuove agor&agrave; di socialit&agrave;, conoscenza e<br \/>\nincontro fra i movimenti e le lotte di chi vuole cambiare le politiche<br \/>\ndi questo paese e di chi vuole praticare un altro mondo possibile.\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"spip\">\nQuesto mondo &egrave; oggi attraversato dalla<br \/>\npi&ugrave; importante crisi economica e finanziaria che la storia ricordi,<br \/>\nmentre si &egrave; approfondita la crisi alimentare globale e si &egrave;<br \/>\ndefinitivamente appalesata la crisi ecologica e resi evidenti i primi<br \/>\neffetti permanenti dei cambiamenti climatici planetari.<br \/>\nUn modello di ordine mondiale, fondato sul pensiero unico del mercato,<br \/>\nsull&rsquo;accaparramento predatorio delle risorse naturali, sulla<br \/>\nmercificazione dei beni comuni e la loro consegna ai grandi capitali<br \/>\nfinanziari, sullo svuotamento della democrazia e della partecipazione<br \/>\npopolare sta dimostrando il proprio completo fallimento.\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"spip\">\nIl &ldquo;crack&rdquo; globale dell&rsquo;economia<br \/>\nfinanziaria rappresenta l&rsquo;esito di trenta anni di politiche liberiste,<br \/>\nbasate sull&rsquo;assioma &ldquo;privato &egrave; bello&rdquo;, sulla deregolamentazione del<br \/>\nlavoro, sulla privatizzazione dei servizi pubblici, sulla<br \/>\nespropriazione dei diritti sociali.<br \/>\nOggi sono i grandi poteri bancari e finanziari ad invocare l&rsquo;intervento pubblico e il sostegno statale.<br \/>\nOggi sono i pi&ugrave; sfrontati liberisti a dichiarare il fallimento del mercato.\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"spip\">\nLo scopo &egrave; chiaro&nbsp;: ottenere un nuovo<br \/>\ntravaso di risorse dalle collettivit&agrave; ai poteri forti per rilanciare i<br \/>\nflussi finanziari mondiali e riprendere l&rsquo;espropriazione di risorse. <br \/>\nCos&igrave; si chiedono sostegni pubblici alle banche, mentre si approvano<br \/>\nnormative &ndash; come l&rsquo;Art. 23 bis della Legge n. 133\/08 &#8211; che perseguono<br \/>\nla definitiva messa sul mercato dei servizi pubblici locali, a partire<br \/>\ndall&rsquo;acqua e dal servizio idrico integrato.<br \/>\nCos&igrave; si approvano normative per il drastico taglio dei fondi alle<br \/>\nscuole di ogni ordine e grado, si inasprisce la precariet&agrave; e si<br \/>\nattaccano i diritti del lavoro, si militarizzano gli spazi della<br \/>\ndemocrazia e del conflitto sociale.\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"spip\">\n&ldquo;Noi la vostra crisi non la paghiamo&rdquo;<br \/>\navete detto voi per primi, inondando le strade di questo paese e<br \/>\nriaffermando un protagonismo diretto, senza deleghe alcune n&eacute;<br \/>\nqualsivoglia rappresentanze.\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"spip\">\n&ldquo;Noi la vostra crisi non la paghiamo&rdquo;<br \/>\ndiciamo anche noi, reclamando la fine delle politiche liberiste di<br \/>\nprivatizzazione e ponendo al centro della nostra iniziativa la<br \/>\nriappropriazione sociale dell&rsquo;acqua e dei beni comuni, la loro cura e<br \/>\nconservazione per le generazioni future, la loro gestione partecipata<br \/>\ndai cittadini, dai lavoratori e dalle comunit&agrave; locali, come motore di<br \/>\nuna ricostruzione dei legami sociali, di una riaffermazione dei diritti<br \/>\ncollettivi, della riproduzione di un&rsquo;appartenenza sociale aperta e<br \/>\ncondivisa.<br \/>\nIn una parola, di una nuova democrazia e di un altro mondo possibile.\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"spip\">\nSenza acqua non c&rsquo;&egrave; diritto alla vita.<br \/>\nSenza saperi, formazione e conoscenze c&rsquo;&egrave; solo dominazione del pi&ugrave; forte.<br \/>\nSenza spazio pubblico non c&rsquo;&egrave; partecipazione n&eacute; democrazia.\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"spip\">\nPer questo ci riconosciamo nella vostra<br \/>\nlotta e salutiamo la vostra assemblea nazionale, confermando la nostra<br \/>\npiena solidariet&agrave; alle vostre mobilitazioni e proponendovi intrecci fra<br \/>\nle nostre reciproche esperienze.<br \/>\nIntrecci che possono essere resi ancora pi&ugrave; forti e solidi, partendo<br \/>\ndalla consapevolezza -che poi &egrave; anche la cifra del nostro percorso- di<br \/>\ncome unit&agrave;, radicalit&agrave;, autonomia e inclusione delle differenze<br \/>\ncostituiscano il carattere fondante dei movimenti sociali.\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"spip\">\nIl 22-23 novembre prossimi, il<br \/>\nmovimento per l&rsquo;acqua terr&agrave; ad Aprilia il suo secondo Forum nazionale,<br \/>\nper fare il punto delle mobilitazioni attivate e per rilanciare con<br \/>\nancora pi&ugrave; forza le ragioni della riappropriazione sociale dell&rsquo;acqua e<br \/>\ndella difesa dei beni comuni.<br \/>\nCi piacerebbe che fra gli interventi di apertura, sabato 22 mattina, ci<br \/>\nfosse anche un contributo di una\/uno studente che racconti al popolo<br \/>\ndell&rsquo;acqua pubblica l&rsquo;esperienza del popolo della scuola pubblica.<br \/>\nCi piacerebbe che, nell&rsquo;autonomia dei reciproci percorsi, si potessero<br \/>\ninnescare importanti connessioni, promuovendo iniziative comuni dentro<br \/>\ne fuori le Universit&agrave; che facciano incontrare le nostre battaglie per i<br \/>\nbeni comuni.<br \/>\nCi piacerebbe ascoltarvi e raccontarvi qualcosa di noi. <br \/>\nCon curiosit&agrave;, fiducia e determinazione.<br \/>\nDobbiamo solo cambiare il mondo.\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"spip\">\nUn caro abbraccio a tutte e tutti.<\/p>\n<h3 class=\"spip\">Forum Italiano dei Movimenti per l&rsquo;Acqua<\/h3>\n<p><a class=\"spip_out\" href=\"http:\/\/www.acquabenecomune.org\/\">www.acquabenecomune.org<\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera aperta alle studentesse e agli studenti Siamo donne e uomini da sempre impegnati nei nostri territori e a livello nazionale e internazionale per il riconoscimento dell&rsquo;acqua come bene comune e diritto umano universale, da sottrarre al mercato e al profitto e da restituire alla gestione partecipativa delle comunit&agrave; 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