{"id":37,"date":"2009-09-11T17:43:03","date_gmt":"2009-09-11T15:43:03","guid":{"rendered":"http:\/\/collettivounirc.noblogs.autistici.org\/post\/2009\/09\/11\/monsanto-industria-altamente-specializzata-a-farci-fuori-uno-ad-uno\/"},"modified":"2009-09-11T17:43:03","modified_gmt":"2009-09-11T15:43:03","slug":"monsanto-industria-altamente-specializzata-a-farci-fuori-uno-ad-uno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=37","title":{"rendered":"MONSANTO industria altamente specializzata a farci fuori uno ad uno"},"content":{"rendered":"<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #333399\">&nbsp;Pubblichiamo questo interessante dossier rinvenuto sul sito <a href=\"http:\/\/www.altronovecento.quipo.it\/numero3eventi2.html\">Altronovecento<\/a> lo abbiamo trovato molto interessante soprattutto per il fatto che in Italia i media non hanno mai menzionato questo colosso che ha le mani negli OGM e nella chimica. abbiamo inserito un video relativo ai danni che il PCB prodotto dalla Monsanto sta producendo a livello mondiale. Ribadiamo che gli unici strumenti contro l&#8217;egemonia delle multinazionali sono l&#8217;informazione, e il boicottaggio dei prodotti. <\/span>\n<\/p>\n<p align=\"right\">\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #333399\">Collettivo UniRC<\/span>\n<\/p>\n<p>\n&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial\"><strong>LA MONSANTO<\/strong><\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial\"><em>di M. Forti<\/em><\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial\">Alla fine del 1998 una<br \/>\ntipografia inglese, Penwells, distrusse l&rsquo;intera<br \/>\ntiratura del giornale <em>The Ecologist<\/em>, uno tra i<br \/>\npi&ugrave; radicali magazine dell&rsquo;ecologismo anglosassone,<br \/>\nautorevole e apprezzato anche nella comunit&agrave; scientifica<br \/>\nper la sua seriet&agrave;. Appena stampate, 14 mila copie<br \/>\nfurono mandate al macero. Lo stampatore, che rompeva<br \/>\ncos&igrave; un contratto venticinquennale con la rivista,<br \/>\nspieg&ograve; che temeva le conseguenze legali di quel numero<br \/>\nspeciale, completamente dedicato a un dossier su<br \/>\nMonsanto, astro ormai affermato delle biotecnologie. Pi&ugrave;<br \/>\ntardi risult&ograve; lo stampatore che aveva avuto contatti con<br \/>\nla stessa Monsanto &ndash; aveva subito pressioni? La<br \/>\nredazione ecologista ha avuto parecchie difficolt&agrave; a<br \/>\ntrovare un altro stampatore disposto a pubblicare la sua<br \/>\ninchiesta &ndash; che per&ograve; &egrave; infine circolata e anche<br \/>\ntradotta in francese, italiano, spagnolo.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial\">Sembra sproporzionato che una grande multinazionale<br \/>\nsi preoccupi delle critiche di un giornale ecologista? Forse, ma l&rsquo;episodio<br \/>\ndi <em>The Ecologist (<\/em><\/span><a href=\"http:\/\/www.theecologist.org\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial;color: #0000ff\"><u>www.theecologist.org<\/u><\/span><\/a><span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial\"><em>)<\/em> dice quanto spregiudicata sia la battaglia<br \/>\nper il mercato delle biotecnologie: dove la posta in gioco &egrave; imporre<br \/>\ne allargare un mercato nuovo, quello delle sementi &quot;modificate<br \/>\ngeneticamente&quot;, e naturalmente controllarlo. Vale la pena di<br \/>\nguardare la storia di Monsanto, una delle prime aziende della chimica<br \/>\na buttarsi in quelle che con un eufemismo sono definite &quot;scienze<br \/>\ndella vita&quot;. Fondata nel 1901 a East St. Louis (Illinois, Usa)<br \/>\nda un chimico autodidatta, John Francis Queeny, Monsanto produceva<br \/>\nall&rsquo;inizio saccarina. Nel &rsquo;29 acquista un&rsquo;altra azienda,<br \/>\nSwann Chemical Company, che aveva appena messo a punto una nuovo composto,<br \/>\ni policlorobifenili (Pcb), apprezzati per l&rsquo;inerzia chimica e<br \/>\nla resistenza al calore (trovarono applicazione nell&rsquo;industria<br \/>\nelettrica, come liquidi refrigeranti nei trasformatori). Negli anni<br \/>\n&rsquo;60 alla famiglia dei Pcb Monsanto si aggiungono lubrificanti,<br \/>\nliquidi idraulici, rivestimenti stagni. Gi&agrave; dagli anni &rsquo;30 erano<br \/>\napparse prove della tossicit&agrave; del composto chimico, provata poi tra<br \/>\ngli anni &rsquo;60 e &rsquo;70: i Pcb e altri organoclorati aromatici<br \/>\nsono altamente cancerogeni, responsabili di diversi disordini immunitari<br \/>\ne della riproduzione. Si concentrano nei grassi, a cui sono affini<br \/>\nchimicamente, e si &quot;accumulano&quot; nei tessuti invadendo la<br \/>\ncatena alimentare: cos&igrave;, malgrado la loro produzione sia vietata dal<br \/>\n1976 negli Usa, i suoi effetti tossici sono ancora visibili nel mondo<br \/>\nintero. Del resto, alla fabbrica di Pcb a East St. Louis sono legati<br \/>\nepisodi terribili di inquinamento: nell&rsquo;82 la vicina citt&agrave; di<br \/>\nTimes Beach fu evacuata, per ordine delle autorit&agrave; federali, tanto<br \/>\nera inquinata dalle diossine contenute nei fanghi scaricati da quella<br \/>\nfabbrica&hellip;<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial\">Con le diossine, Monsanto<br \/>\naveva a che fare dagli anni &rsquo;40, quando ha<br \/>\ncominciato a fabbricare l&rsquo;erbicida conosciuto come<br \/>\n2,4,5-T: la sigla allude ai numeri di atomi di cloro del<br \/>\ncomposto. E le diossine sono un sottoprodotto, creato<br \/>\nbruciando composti a base di cloro. L&rsquo;erbicida alla<br \/>\ndiossina risult&ograve; tanto efficace che durante la guerra in<br \/>\nVietnam l&rsquo;esercito americano lo us&ograve; per defoliare<br \/>\nle foreste tropicali in cui avevano rifugio i combattenti<br \/>\nvietcong: il tristemente famoso &quot;Agente<br \/>\nOrange&quot;, chiamato cos&igrave; perch&eacute; arrivava in bidoni<br \/>\ndistinti da una striscia arancione, &egrave; appunto un misto<br \/>\ndel 2,4,5-T Monsanto e del 2,4-D di altri fabbricanti<br \/>\n(tra cui la concorrente Dow Chemicals). Il bombardamento<br \/>\ndelle foreste vietnamite con Agente Orange fu sospeso nel<br \/>\n&rsquo;71, sotto le pressioni di scienziati e opinione<br \/>\npubblica americana, quando cominciavano ad essere noti<br \/>\ngli effetti delle diossine sull&rsquo;ambiente e la salute<br \/>\numana (la sua tossicit&agrave; &egrave; ormai provata fuori di ogni<br \/>\ndubbio: &egrave; cancerogena, provoca danni immunitari e alla<br \/>\nriproduzione. I veterani americani della guerra in<br \/>\nVietnam furono risarciti per una serie di malattie<br \/>\nriconosciute come legate alla diossina; i vietnamiti no,<br \/>\nma questo &egrave; un altro capitolo&hellip;).<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial\">Il vero grande affare di Monsanto &egrave; cominciato<br \/>\nnegli anni &rsquo;80 con il glifosato, sostanza di base di parecchi<br \/>\nerbicidi e soprattutto quello in commercio con il nome di Roundup.<br \/>\nE&rsquo; l&rsquo;ottavo erbicida pi&ugrave; usato negli Usa, funziona su ogni<br \/>\ngenere di pianta e ha generato per Monsanto una crescita di introiti<br \/>\nregolare del 20 per cento annuo. Ovviamente l&rsquo;azienda pretende<br \/>\nche sia innocuo per gli umani, mentre sono noti e documentati i disordini<br \/>\nprovocati da intossicazione con glifosato (la dose letale &egrave; un p&ograve;<br \/>\nmeno di 20 grammi); soprattutto &egrave; noto ormai che il glifosato resta<br \/>\nattivo nei vegetali trattati. Eppure su questo pilastro la multinazionale<br \/>\ndi East St.Louis ha costruito un impero e ha cominciato il salto verso<br \/>\nle biotecnologie.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial\">Nel &rsquo;98 Roundup e gli<br \/>\naltri erbicidi al glifosato rappresentavano un sesto<br \/>\ndelle vendite annuali di Monsanto e met&agrave; del suo<br \/>\nrisultato netto: anche perch&eacute; nel &rsquo;97<br \/>\nl&rsquo;azienda aveva separato le attivit&agrave; pi&ugrave;<br \/>\ntradizionali della chimica e fibre sintetiche<br \/>\nraggruppandole sotto una societ&agrave; diversa, Solutia, per<br \/>\ndedicarsi completamente alla sua nuova<br \/>\n&quot;visione&quot;, quella delle biotecnologie applicate<br \/>\nalla produzione agricola, in cui aveva cominciato a<br \/>\ninvestire a met&agrave; degli anni &rsquo;80. Non &egrave; un caso che<br \/>\nil primo exploit di Monsanto in questo campo sia stato<br \/>\nquello delle specie resistenti al glifosato: cos&igrave; si<br \/>\npu&ograve; trattare le coltivazioni con dosi generose di<br \/>\nerbicida senza rischiare di uccidere anche la specie<br \/>\nutile &ndash; e con il vantaggio, per Monsanto, di mettere<br \/>\nsul mercato il &quot;pacchetto&quot; di sementi pi&ugrave;<br \/>\nerbicida (il brevetto sul Roundup scade nel 2000, ma<br \/>\ncos&igrave; il mercato resta assicurato). Soia, mais e colza<br \/>\n&quot;roundup ready&quot; sono coltivati negli Stati<br \/>\nuniti dal &rsquo;96-&rsquo;96. Il cotone &quot;Rr&quot; &egrave;<br \/>\narrivato pi&ugrave; tardi, nel &rsquo;97, ma si &egrave; rivelato un<br \/>\ndisastro.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial\">Sorvoliamo sulla faccenda del cotone Bt<br \/>\n&ndash; pianta modificata in modo da produrre una tossina, quella del<br \/>\nBacillus Thurigensis, molto apprezzata dall&rsquo;agricoltura biologica:<br \/>\nMonsanto nega che introdurre la tossina su enormi estensioni coltivate<br \/>\npossa creare nuovi ceppi di insetti resistenti al Bt &ndash; ormai<br \/>\nparecchi studi hanno invece dimostrato che la resistenza si sta creando,<br \/>\ne cos&igrave; uno strumento naturale di lotta ai parassiti sar&agrave; vanificato.<br \/>\nL&rsquo;altro exploit tecnologico di Monsanto &egrave; quello che l&rsquo;azienda<br \/>\nha acquisito nel &rsquo;98 quando ha acquistato una relativamente piccola<br \/>\nazienda di ricerca biotech, Delta &amp; Pine Land, che appena due<br \/>\nmesi prima aveva ottenuto un brevetto (congiunto con il ministero<br \/>\ndell&rsquo;agricoltura degli Usa, Usda) per una tecnica chiamata &quot;Sistema<br \/>\ndi protezione della tecnologia&quot;. Si tratta di una modifica genetica<br \/>\ntale da rendere sterile la pianta alla seconda generazione: &egrave; meglio<br \/>\nnota come Terminator. Lo scopo del brevetto &egrave; evidente: poter vendere<br \/>\nle proprie sementi transgeniche nei mercati dell&rsquo;Asia, Africa,<br \/>\nAmerica latina &quot;in tutta sicurezza economica&quot;, per usare<br \/>\nle parole del comunicato con cui Delta &amp; Pine annunciava la sua<br \/>\nscoperta. I contadini, che per secoli hanno conservato il meglio del<br \/>\nproprio raccolto per seminarlo alla stagione successiva, non avranno<br \/>\nnulla da conservare: quei semi saranno sterili e loro dovranno ricomprarli<br \/>\nda Monsanto a ogni semina. Per l&rsquo;agricoltura mondiale &egrave; un&rsquo;invenzione<br \/>\nparagonabile alla bomba H. Non esagera chi definisce la tecnologia<br \/>\nTerminator una minaccia alla sicurezza alimentare mondiale&hellip; E&rsquo;<br \/>\nvero, lo scorso ottobre Monsanto ha solennemente annunciato di abbandonare<br \/>\nla ricerca sui &quot;semi suicidi&quot;, ed &egrave; stata prontamente seguita<br \/>\nda altre aziende detentrici di brevetti analoghi. Eppure risulta che<br \/>\nda allora nuovi brevetti per nuove versioni di Terminator sono state<br \/>\nrilasciate dall&rsquo;ufficio brevetti degli Stati uniti: almeno 7,<br \/>\nsecondo le informazioni raccolte da Rafi (<\/span><a href=\"http:\/\/www.rafi.org\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial;color: #0000ff\"><u>www.rafi.org<\/u><\/span><\/a><span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial\">), organizzazione canadese per la protezione dell&rsquo;agricoltura.<br \/>\nPerch&eacute; brevettare invenzioni se non per trarne prima o poi un profitto?<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial\">In marzo una sessione del<br \/>\n&quot;Tribunale permanente dei popoli&quot; ha giudicato<br \/>\nMonsanto colpevole di &quot;aver sviluppato tecnologie<br \/>\nche possono causare danni irreversibili e aver<br \/>\ndeliberatamente e illegalmente rilasciato queste<br \/>\ntecnologie senza riguardo all&rsquo;impatto sulla salute,<br \/>\nl&rsquo;ambiente e il tenore di vita&quot; di intere<br \/>\npopolazioni; di aver diffuso notizie tendenziose, incluso<br \/>\nfalse pubblicit&agrave;, circa le sue tecnologie; di aver<br \/>\n&quot;tentato di sovvertire gli enti regolatori e le<br \/>\nistituzioni pubbliche incaricate di proteggere la<br \/>\nsicurezza dei cittadini&quot;. Il Tribunale, riunito<br \/>\nall&rsquo;Universit&agrave; di Warwick, aveva esaminato in<br \/>\nparticolare il caso dell&rsquo;Andhra Pradesh (India),<br \/>\ndove il cotone Bt &egrave; stato rifilato ai contadini a loro<br \/>\ninsaputa, prima di ogni test e ricerca sull&rsquo;impatto<br \/>\nambientale a lungo termine. Ma il profitto giustifica<br \/>\ntutto. Del resto, il famoso dossier del <em>The Ecologist<\/em><br \/>\nricostruisce come tra la multinazionale e<br \/>\nall&rsquo;amministrazione Usa ci siano dei &quot;vasi<br \/>\ncomunicanti&quot; &#8211; si pensi che Mickey Kantor,<br \/>\narchitetto della prima campagna elettorale clintoniana<br \/>\nnel &rsquo;92 e poi rappresentante Usa ai negoziati<br \/>\nmondiali sul commercio, &egrave; passato in seguito al<br \/>\nconsiglio d&rsquo;amministrazione di Monsanto. O che<br \/>\nMarcia Hale, gi&agrave; assistente personale di Clinton, &egrave;<br \/>\nandata a lavorare come responsabile delle relazioni<br \/>\npubbliche di Monsanto in Gran Bretagna.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-size: x-small;font-family: Arial\">Beninteso, questa &egrave; la faccia che Monsanto<br \/>\nnon mostra al pubblico. Al contrario: l&rsquo;evoluzione di Monsanto<br \/>\nverso la biotecnologia &egrave; stata condita con le visioni profetiche del<br \/>\nsuo presidente del consiglio d&rsquo;amministrazione, Bob Shapiro &ndash;<br \/>\ne da tonnellate di pubblicit&agrave; della pi&ugrave; subdola per dire che Monsanto<br \/>\nsalver&agrave; il mondo dalla fame e l&rsquo;ambiente dall&rsquo;eccesso di<br \/>\npesticidi&hellip; La doccia fredda, per il signor Shapiro, &egrave; arrivata<br \/>\nper&ograve; negli ultimi mesi. Sar&agrave; &quot;l&rsquo;aria del tempo&quot;: il<br \/>\ntitolo azionario di Monsanto &egrave; sceso dal suo record di 50 dollari<br \/>\nin febbraio &rsquo;99 a un record di ribasso di 35 dollari nel gennaio<br \/>\n2000. E&rsquo; in buona compagnia, poich&eacute; tutta l&rsquo;industria biotech<br \/>\n&egrave; in ribasso. Ma dopo aver investito oltre 8 miliardi di dollari dal<br \/>\n1996 per acquistare aziende produttrici di sementi transgeniche e<br \/>\ndiventare la leader del settore, il colpo &egrave; duro. Per salvare il salvabile,<br \/>\nalla fine del &rsquo;99 Monsanto si &egrave; fusa con Pharmacia Upjohn &#8211; la<br \/>\nnuova azienda ha deciso subito di raggruppare le attivit&agrave; agricole<br \/>\ndi Monsanto sotto un marchio separato. La &quot;Microsoft della microbiologia&quot;<br \/>\nora lotta per sopravvivere.<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n&nbsp;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rR8-cj_j5qQ&amp;feature=PlayList&amp;p=5ADC9CF5E2B3CAAE&amp;index=0\"><br \/>\nhttp:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rR8-cj_j5qQ<br \/>\n<\/a>\n<\/p>\n<p>\n&nbsp;\n<\/p>\n<div style=\"text-align: center\">\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"ltPlayer\" src=\"https:\/\/noblogs.org\/js\/tinymce\/themes\/advanced\/images\/spacer.gif\" alt=\"http:\/\/www.altronovecento.quipo.it\/numero3eventi2.html\" width=\"450\" height=\"350\" \/>\n<\/div>\n<p><\/p>\n<p>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Pubblichiamo questo interessante dossier rinvenuto sul sito Altronovecento lo abbiamo trovato molto interessante soprattutto per il fatto che in Italia i media non hanno mai menzionato questo colosso che ha le mani negli OGM e nella chimica. abbiamo inserito un video relativo ai danni che il PCB prodotto dalla Monsanto sta producendo a livello mondiale. 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