{"id":295,"date":"2011-07-24T12:53:43","date_gmt":"2011-07-24T10:53:43","guid":{"rendered":"http:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=295"},"modified":"2011-07-24T12:53:43","modified_gmt":"2011-07-24T10:53:43","slug":"arriva-in-sicilia-l%e2%80%99emergenza-migranti-s-p-a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=295","title":{"rendered":"Arriva in Sicilia l\u2019Emergenza Migranti S.p.A."},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><a href=\"http:\/\/antoniomazzeoblog.blogspot.com\/2011\/07\/il-nodo-strategico-di-sigonella.html?spref=fb\" target=\"_blank\">Affari di mafia sullo Stretto<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<h6>GIOVED\u00cc 17 FEBBRAIO 2011<\/h6>\n<div>\n<div>\n<div>\n<h3><span style=\"font-size: 13px;line-height: 19px;color: #444444\">Grandi affari all\u2019orizzonte con l\u2019emergenza migranti di Lampedusa. Dopo il blitz in Sicilia del presidente del consiglio Berlusconi e del ministro Maroni, dal cilindro del governo \u00e8 uscita una proposta senza precedenti in Italia. Quella di trasformare l\u2019ex \u201cresidence degli aranci\u201d di Mineo (Catania) nel \u201cvillaggio della solidariet\u00e0\u201d per rifugiati e immigrati. Non si tratta della solita caserma dell\u2019esercito abbandonata ma di un complesso con 404 villette indipendenti, dotato di strutture commerciali, palestre, campi da tennis e football, un asilo nido, una sala per le funzioni religiose e 12 ettari di spazi verdi. Sino a qualche mese fa era uno dei tanti villaggi della piana di Catania destinati ai militari di stanza nella base USA di Sigonella. In futuro potrebbe diventare un \u201ccentro residenziale a 4 stelle\u201d per stranieri, ma aldil\u00e0 dei pronunciamenti, pare che le idee non siano del tutto chiare e concordi. Il governatore della Sicilia, Raffele Lombardo, si dice d\u2019accordo con il ministero dell\u2019Interno sulla \u201cpossibilit\u00e0 di ospitare temporaneamente gli immigrati giunti in questi giorni a Lampedusa\u201d. Il 14 febbraio, alla fine della riunione del Comitato nazionale per l\u2019ordine e la sicurezza, Roberto Maroni conferma l\u2019ipotesi di Lombardo, ma 24 ore dopo cambia la destinazione d\u2019uso del villaggio. \u201cL\u2019idea del governo \u00e8 quella di ospitare a Mineo tutti i richiedenti asilo, anche quelli oggi distribuiti nei centri di accoglienza di tutto il territorio nazionale\u201d, dichiarer\u00e0 il ministro dopo il sopralluogo nell\u2019ex residenza dei militari di Sigonella. \u201cL\u2019idea di realizzare un\u00a0<em>villaggio della solidariet\u00e0<\/em> \u00e8 venuta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L\u2019ex base NATO \u00e8 in ottime condizioni, \u00e8 dotata di strutture sanitarie, di pronto intervento, di una mensa. \u00c8 inutilizzata e sarebbe sprecata come ricovero per i clandestini, ma sarebbe utile per i rifugiati in giro per l\u2019Italia. Sono nuclei familiari, donne, bambini. Mineo potr\u00e0 essere la sistemazione ottimale e diventare un modello di assistenza e solidariet\u00e0 di grande efficienza, con il coinvolgimento di associazioni, della Croce rossa ed Enti locali\u201d. Il \u201ctemporaneo\u201d diventa permanente, i \u201cclandestini\u201d richiedenti asilo.<\/span><\/h3>\n<div>\n<div>\u00c8 la sociologa delle migrazioni Tania Poguish a stigmatizzare i valzer del Viminale in materia di accoglienza. \u201cNon convince proprio il\u00a0<em>buonismo<\/em> del governo che appoggiava i dittatori come Ben Al\u00ec e Mubarak e che ha costruito prima socialmente e poi tradotto in legge una serie di norme disumane per difendere l\u2019Occidente dai\u00a0<em>clandestini criminali<\/em> che giungevano dal mare\u201d, afferma Poguish. \u201cIn un contesto socio-politico scandito da una retorica securitaria che si \u00e8 espressa nella cosiddetta\u00a0<em>legge sulla sicurezza<\/em>, appaiono incredibili le parole del ministro Maroni sui richiedenti asilo, chiamati fino a qualche giorno fa\u00a0<em>clandestini<\/em> e con cui bisognava mostrare i denti ed essere cattivi. Come non ricordare il lungo elenco di tragedie e dolori, la politica violenta ed arrogante che da pi\u00f9 di un anno non consentiva a nessuno di raggiungere le varie sponde del Sud Mediterraneo, perch\u00e9 l\u2019Italia aveva inviato navi da pattugliamento in Libia, guidate dai militari libici, pronte a mettere in campo i famosi accordi con Tripoli?\u201d \u201cQuello stesso capo del Viminale \u2013 aggiunge la sociologa siciliana &#8211; sbandiera adesso l\u2019intenzione di voler accogliere creando il\u00a0<em>villaggio della solidariet\u00e0<\/em> in un angolo deserto della Sicilia. Un\u2019area che si offre a diventare un nuovo ghetto recintato e che non riconoscer\u00e0 dignit\u00e0 umana e desiderio di libert\u00e0 a tutti coloro che non necessariamente sono i richiedenti asilo, che piuttosto sono quei giovani con alti titoli di studio e formazione scesi nelle piazze del Mediterraneo arabo con una profondit\u00e0 di coscienza politica che lo stesso\u00a0<em>civile ed avanzato Occidente<\/em> ha perso\u201d. Per Tania Poguish, la proposta di utilizzo del centro di Mineo \u201cmortifica ancora una volta la generazione di giovani donne e uomini che hanno un loro diritto di fuga e che le politiche securitarie travestite da un obsoleto volto umano vogliono imbrigliare nelle maglie del bieco sfruttamento\u201d.<\/div>\n<div>\u00c8 altrettanto forte il sospetto che nel villaggio di Mineo si voglia confinare i migranti lontano da occhi indiscreti, secondo le logiche governative di militarizzazione e rafforzamento dei dispositivi di sicurezza. \u201cIl ministro Maroni si \u00e8 guardato bene dal chiarire se si ha l\u2019intenzione di utilizzare stabilmente l\u2019ex complesso USA per accogliere profughi e\/o i richiedenti asilo o come ennesimo centro di detenzione ed espulsione per migranti\u201d, affermano i rappresentanti della Rete Antirazzista Catanese e della Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella.\u00a0\u00a0\u201cDietro il proclama del\u00a0<em>villaggio della solidariet\u00e0<\/em> non si capisce come i migranti tunisini possano essere realmente accolti, quando da anni, con i respingimenti in Libia, si continua a calpestare il diritto d\u2019asilo (negato anche a Catania ai 68 migranti deportati in\u00a0Egitto\u00a0nell\u2019ottobre scorso)\u201d. In realt\u00e0, lasciando volutamente incerta la destinazione finale della struttura, per le organizzazioni antirazziste \u201cc\u2019\u00e8 il rischio che essa diventi un\u00a0<em>non luogo polifunzionale<\/em>, contestualmente centro di detenzione e\u00a0centro per i richiedenti asilo, dove polizia ed esercito fanno la guardia anche a donne e bambini, ed in generale a persone in attesa che venga riconosciuto il loro status di rifugiati o la protezione internazionale\u201d. Un\u00a0<em>non luogo<\/em> inverosimilmente superaffollato: nei piani del governo si parla di \u201caccogliere\u201d a Mineo sino a 7.000 persone, quando la capacit\u00e0 recettiva del \u201cresidence degli aranci\u201d \u00e8 di massimo 2.000.<\/div>\n<div>La proposta di Berlusconi e Maroni ha avuto intanto il pregio di dividere le forze politiche siciliane della sinistra. Mentre i circoli del Prc di Caltagirone e Mineo si dicono \u201cfavorevoli all\u2019apertura di un centro di accoglienza non militarizzato\u201d purch\u00e9 ne sia dichiarata \u201cla natura civile, democratica, aperta all\u2019ingresso e al controllo del mondo dell\u2019informazione, del volontariato, dell\u2019associazionismo che opera a sostegno dei diritti dei migranti\u201d, Sinistra Ecologia e Libert\u00e0 ritiene che la decisione di utilizzare il residence sia una \u201cscelta scellerata che testimonia ancora una volta l\u2019incapacit\u00e0 del governo Berlusconi di intervenire sulle grandi questioni che investono il paese\u201d. \u201cQuesta decisione folle, con il silenzio complice del Governo Lombardo \u2013 aggiunge SEL Sicilia &#8211; \u00e8 l\u2019ennesimo regalo agli appetiti xenofobi e razzisti della Lega che pensa di nascondere il problema, impedendo a migliaia di migranti di\u00a0<em>varcare lo Stretto<\/em>, concentrando tutto in un solo territorio\u201d. Sulla stessa lunghezza d\u2019onda il sindaco di Caltagirone, Francesco Pignataro (centro-sinistra). \u201cIl problema dell\u2019immigrazione non \u00e8 della Sicilia, ma dell\u2019Italia e dell\u2019Europa, altrimenti diventa un problema difficilmente gestibile se non con interventi di ordine pubblico\u201d, dichiara Pignataro. \u201cIl potenziale arrivo di migliaia di migranti a Mineo \u00e8 una bomba a orologeria che rischia di essere un esempio di ulteriore marginalizzazione e un attentato alla dignit\u00e0 delle persone. Di fronte all\u2019emergenza Lampedusa, il Comune di Caltagirore \u00e8 stato tra i primi a dichiararsi disponibile. Stiamo costruendo col Viminale un centro di accoglienza per 88 minorenni immigrati, un progetto \u00e8 in corso per accogliere decine di rifugiati politici. L\u2019accoglienza funziona se \u00e8 diffusa, non se si concentrano immigrati in una zona avulsa dal contesto territoriale\u201d. Contrario pure il sindaco Pd di Mineo, Giuseppe Castania. Per quest\u2019ultimo, per\u00f2, la preoccupazione maggiore va alla \u201csicurezza nelle campagne\u201d e al rischio furto ad abitazioni e centri agrituristici. Anche qui nessuno \u00e8 immune dal falso sillogismo migrazione &#8211; clandestinit\u00e0 \u2013 criminalit\u00e0.<\/div>\n<div>Il colpo pi\u00f9 riuscito a Berlusconi e Maroni \u00e8 per\u00f2 quello di aver imposto l\u2019idea-immagine che il \u201cvillaggio della solidariet\u00e0\u201d di Mineo sorger\u00e0 nelle \u201ccase di propriet\u00e0 degli Stati Uniti\u201d o nell\u2019\u201cex base USA e NATO\u201d, secondo quanto riportato dai maggiori organi di stampa nazionali e locali. Eppure\u00a0il residence non \u00e8 assolutamente di propriet\u00e0 delle forze armate italiane o statunitensi, ma bens\u00ec di una grande impresa di Parma,\u00a0la Pizzarotti S.p.A., che lo ha affittato per dieci anni, dietro canoni milionari, al Dipartimento della\u00a0Marina Militare USA.\u00a0Quando il 26 gennaio 2010\u00a0Washington ha deciso di revocare il contratto,\u00a0la Pizzarotti\u00a0si \u00e8 lanciata nella\u00a0ricerca di nuovi possibili locatari del villaggio. Inizialmente si \u00e8 provata la carta del \u201csociale\u201d, proponendo l\u2019utilizzo di \u201calcuni spazi per le ex detenute\u201d, la riconversione \u201ca luoghi di detenzione alternativi al carcere per le detenute madri\u201d, a \u201ccentro accoglienza per immigrati e tossicodipendenti\u201d, finanche a polo di ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Catania. Poi si \u00e8 tentato il business immobiliare proponendo alla Regione Siciliana e ai comuni del comprensorio un progetto di \u201cnucleo sociale polifunzionale\u201d, mettendo cio\u00e8 a disposizione \u201ccase in affitto a canone agevolato nonch\u00e9 spazi per le attivit\u00e0 sociali di enti pubblici e cooperative\u201d.\u00a0I tentativi non devono per\u00f2 essere andati a buon fine e un paio di mesi fa la societ\u00e0 ha lanciato una campagna pubblicitaria con tanto di cartelloni in lingua inglese invitando le famiglie dei militari USA a non abbandonare Mineo. \u201cA sbloccare l\u2019empasse ci pensa adesso la nuova emergenza sbarchi\u201d, commentano i rappresentanti della Rete Antirazzista e della Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella. \u201cAncora una volta le \u201cemergenze\u201d umanitarie servono a favorire gli interessi dei privati. Come mai non si \u00e8 pensato di utilizzare in Sicilia altre infrastrutture di propriet\u00e0 pubblica, a partire ad esempio dalle centinaia di villette che gli statunitensi realizzarono a Comiso alla vigilia dell\u2019installazione dei missili nucleari Cruise e che dopo il ritiro dei contingenti USA sono state abbandonate alla merc\u00e8 di vandali e occupanti abusivi?\u201d<\/div>\n<div>La Pizzarotti\u00a0S.p.A. \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti societ\u00e0 di costruzioni ed \u00e8 impegnata nella realizzazione di grandi opere infrastrutturali e centri abitativi in Italia e all\u2019estero. In Sicilia ha ottenuto dall\u2019<strong>ANAS lo status di general contractor per i lavori della nuova autostrada Catania-Siracusa<\/strong>, una commessa di\u00a0<strong>473,6 milioni di euro<\/strong>. Ma\u00a0la S.p.A. di Parma \u00e8 soprattutto\u00a0una delle aziende di fiducia delle forze armate USA. Nell\u2019ultimo decennio ha fatturato per conto del Dipartimento della difesa qualcosa come 134 milioni di dollari. Gi\u00e0 nel 1979 le era stata affidata la costruzione a Sigonella di un centro destinato alla Rapid Deployment Force,\u00a0la Forza\u00a0d\u2019Intervento Rapido statunitense. A met\u00e0 anni \u201880\u00a0la Pizzarotti\u00a0partecip\u00f2 pure alla costruzione di numerose infrastrutture nella base nucleare di Comiso. Quindici anni dopo la societ\u00e0 realizz\u00f2 a Belpasso (Catania) il villaggio \u201cMarinai\u201d destinato ai militari di Sigonella, con 526 unit\u00e0 abitative e 42 ettari di estensione. La societ\u00e0 ha pure eseguito lavori di ristrutturazione ed ampliamento delle banchine della base navale di Santo Stefano (arcipelago de\u00a0La Maddalena), e realizzato una piccola tratta ferroviaria ed alcuni depositi all\u2019interno della base US Army di Camp Darby (Livorno). Nell\u2019aeroporto di Aviano (Pordenone),\u00a0la Pizzarotti\u00a0\u00e8 stata chiamata ad ampliare i locali adibiti a servizi e casermaggio, mentre a Camp Ederle (Vicenza) ha costruito un complesso residenziale per 300 marines e il nuovo polo sanitario US Army. Non altrettanto bene \u00e8 andata a Quinto Vicentino, dove nonostante un pre-accordo con il Comando dell\u2019esercito statunitense per la realizzazione di un villaggio di oltre 200 abitazioni per i militari della 173^ Brigata Aviotrasportata (valore stimato 50 milioni di dollari), \u00e8 giunto inatteso lo stop al progetto da parte degli amministratori locali.<\/div>\n<div>Dopo i flop di Mineo e Quinto Vicentino, il 19 gennaio 2011 i manager di Pizzarotti hanno affidato i loro affari con il Pentagono nel settore del\u00a0<em>Military Housing<\/em> ad uno dei principali gruppi-lobby di Washington,\u00a0la Fabiani\u00a0&amp; Co.. Fondato nel 2002, Fabiani &amp; Co. ha come obiettivo primario quello di \u201cfornire a un gruppo ristretto di clienti strategie innovative e creative per rappresentarli concretamente di fronte al Governo federale degli Stati Uniti d\u2019America, creando in particolare partnership per programmi con i Dipartimenti della difesa, degli Affari dei veterani e della Sicurezza interna, nel campo dei servizi e delle tecnologie avanzate che rispondono alle necessit\u00e0 belliche del 21\u00b0 secolo e alle priorit\u00e0 della difesa nazionale\u201d, come riportato nella brochure della lobby-compagnia. \u201cI nostri clienti hanno fornito al governo USA tecnologie nel settore d\u2019intelligence e sistemi d\u2019arma in Afghanistan, Alaska, California e Florida, ottenendo contratti per pi\u00f9 di sei miliardi di dollari\u201d. I profili e le biografie dei membri dello staff della Fabiani &amp; Co. consentono di comprenderne la portata persuasive su segretari, sottosegretari e congressisti USA. Il suo fondatore \u00e8 Jim Fabiani, gi\u00e0 direttore repubblicano del sottocomitato per il bilancio della Camera dei Rappresentanti ed ex governatore USO, l\u2019organizzazione del Dipartimento della difesa che sostiene i familiari del personale militare. Importanti soci-manager di Fabiani sono pure Stephen R. Conafay (gi\u00e0 vicepresidente di due colossi farmaceutici, \u201cPfizer\u201d e \u201cGlaxo Inc.\u201d ed ex marine pluridecorato per la guerra in Vietnam) e i tre lobbisti chiamati a rappresentare Pizzarotti S.p.A.,\u00a0<strong>Bradford Foley, Bruce Navarro e Jeffrey Wiener. Foley, in particolare, vanta un\u2019esperienza di tre lustri con il Pentagono: ex pilota<\/strong> dell\u2019<em>U.S. Air Force Special Operations Command (AFSOC)<\/em> con \u201c114 missioni di combattimento in Afghanistan ed Iraq\u201d, \u00e8 stato poi il responsabile del Pentagono nel campo dell\u2019intelligence e dell\u2019anti-terrorismo. Bruce Navarro, gi\u00e0 consulente dei presidenti Ronald Reagan e George H.W. Bush, \u00e8 stato rappresentante di numerose societ\u00e0 produttrici o fornitrici di applicazioni militari nell\u2019\u201carea delle nanotecnologie, dell\u2019intelligenza artificiale e dei sensori\u201d. Jeffrey Wiener vanta invece una lunga esperienza come consulente dei senatori del partito democratico all\u2019interno del Comitato per le forze armate, lavorando per \u201cfar crescere il budget riservato alla costruzione di navi da guerra e all\u2019acquisto di sistemi d\u2019arma destinati ai Comandi operativi speciali, alla Guardia nazionale\u00a0\u00a0e alle forze della riserva\u201d. A Roma come a Washington, di meglio\u00a0la Pizzarottinon poteva certo trovare.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Affari di mafia sullo Stretto GIOVED\u00cc 17 FEBBRAIO 2011 Grandi affari all\u2019orizzonte con l\u2019emergenza migranti di Lampedusa. Dopo il blitz in Sicilia del presidente del consiglio Berlusconi e del ministro Maroni, dal cilindro del governo \u00e8 uscita una proposta senza precedenti in Italia. 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