{"id":19,"date":"2009-05-25T13:52:05","date_gmt":"2009-05-25T11:52:05","guid":{"rendered":"http:\/\/collettivounirc.noblogs.autistici.org\/post\/2009\/05\/25\/la-repressione-colpisce-l-onda-5-avvisi-di-garanzia-a-cosenza\/"},"modified":"2009-05-25T13:52:05","modified_gmt":"2009-05-25T11:52:05","slug":"la-repressione-colpisce-l-onda-5-avvisi-di-garanzia-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=19","title":{"rendered":"LA REPRESSIONE COLPISCE L\u2019ONDA. 5 AVVISI DI GARANZIA A COSENZA"},"content":{"rendered":"<p>\n<strong>riceviamo e pubblichiamo la mail pervenutaci da retecosenza<\/strong>,<strong> esprimendo solidariet&agrave; ed invitando tutti ad aprire gli occhi sulla situazione italiana per quello che riguarda l&#8217;agibilit&agrave; politica del dissenso.<\/strong>&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n<br \/>\nIl 15 gennaio del 2009 una &ldquo;mareggiata&rdquo; ha travolto<br \/>\nl&rsquo;universit&agrave; della Calabria. Gli studenti insieme ad alcuni<br \/>\nattivisti di movimento hanno ripreso la parola hanno deciso di<br \/>\nmanifestare la loro rabbia e la loro indignazione rispetto a quello che<br \/>\nstava avvenendo&nbsp; dentro l&rsquo;aula magna. Trecento tra studenti,<br \/>\nricercatori, docenti, precari e attivisti politici volevano contestare<br \/>\nl&rsquo;enorme teatrino mediatico messo in piedi dal magnifico, dalla<br \/>\nsua corte accademica e dal solito carrozzone politico-istituzionale, in<br \/>\noccasione dell&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;anno accademico<br \/>\npresenziata dalla figura del capo dello stato, Giorgio Napolitano.&nbsp;<br \/>\nRibadiamo oggi quel che affermavamo gi&agrave; allora: non c&rsquo;era<br \/>\nnulla da inaugurare viste che era ed &egrave; tuttora in atto lo<br \/>\nsmantellamento dell&rsquo;universit&agrave; e della ricerca libera,<br \/>\nmirato di fatto ad impedire la formazione di coscienze critiche. <br \/>\nDenunciamo ancora una volta i gravi fatti avvenuti quella mattina: lo<br \/>\nstato di militarizzazione ingiustificato sotto il quale &egrave; stato<br \/>\nposto l&rsquo;intero ateneo; l&rsquo; aggressione messa in atto da parte<br \/>\ndelle forse dell&rsquo;ordine presenti (polizia, carabinieri, guardia di<br \/>\nfinanza, corpo forestale dello stato, polizia provinciale, vigili<br \/>\nurbani<br \/>\ne guardie giurate; addirittura cecchini posti sui cubi) ai danni dei<br \/>\nmanifestanti che chiedevano di esprimere il proprio dissenso, negli<br \/>\nstessi luoghi che frequentano quotidianamente. Suddetti luoghi, in<br \/>\nassenza di ordinanza restrittiva, erano come ogni mattina accessibili e<br \/>\nfrequentati da tutti. La situazione si aggrav&ograve; improvvisamente<br \/>\nquando un primo gruppo studenti, percorrendo il ponte nel tentativo di<br \/>\nesprimere il diffuso dissenso rispetto a ci&ograve; che stava<br \/>\nsuccedendo, venne aggredito, bloccato e spinto indietro dalle forze<br \/>\ndell&rsquo;ordine, impedendo loro l&rsquo;esercizio di due diritti<br \/>\nsacrosanti, (libera circolazione e libero dissenso).<br \/>\nNel frattempo ad un secondo gruppo di studenti veniva impedito il<br \/>\npassaggio sul ponte per raggiungere il luogo scelto per il sit-in,<br \/>\nattraverso minacce ed intimidazioni.<br \/>\nAd oltre quattro mesi di distanza dai gravi fatti sopra citati &egrave;<br \/>\navvenuta una nuova puntata di questa incredibile commedia: gli organi<br \/>\ndi<br \/>\npolizia e le istituzioni hanno nuovamente aggredito il movimento<br \/>\nfacendo<br \/>\npervenire cinque denunce ad altrettanti manifestanti. Le accuse che<br \/>\nvengono mosse sono quelle di resistenza e aggressione a pubblico<br \/>\nufficiale, e radunata sediziosa. L&rsquo;impianto accusatorio per chi ha<br \/>\nvissuto quelle giornate &egrave; semplicemente ridicolo; oltre che per<br \/>\nl&rsquo;inesistenza dei&nbsp; reati contestati anche perch&eacute;,<br \/>\nancora una volta, vengono utilizzati, a scopo repressivo, reati<br \/>\nrisalenti al periodo fascista, (regio decreto 18 del diciotto giugno<br \/>\n1931; 655 c.p. &ldquo;radunata sediziosa&rdquo;). Non &egrave;<br \/>\naccettabile che la classe dirigente di un paese che si vuole fondando<br \/>\ndall&rsquo;antifascismo, utilizzi per conservare e riprodurre il potere<br \/>\nmetodi e leggi risalenti al ventennio.<br \/>\nScriviamo quanto &egrave; successo non per esprimere vittimismo.<br \/>\nSappiamo che il nostro agire politico produce conflitto sociale e<br \/>\nperci&ograve; genera repressione; ma questo non ci spaventa.&nbsp; <br \/>\nScriviamo ci&ograve; per ristabilire la verit&agrave; sui fatti,<br \/>\nperch&eacute; vogliamo essere noi e raccontare le nostre storie, e non<br \/>\naltri. Tutto questo va inserito in un contesto nazionale fatto di<br \/>\ncriminalizzazione del dissenso, demonizzazione e ghettizzazione del<br \/>\ndiverso. Contesto a cui l&rsquo;onda si &egrave; sempre opposta,<br \/>\ncontrapponendogli la volont&agrave; di produrre sapere libero e critico,<br \/>\nindispensabile per il cambiamento. Ci appelliamo perci&ograve; alla<br \/>\nmobilitazione ed alla solidariet&agrave; di tutti e tutte per lottare<br \/>\ncontro questo ennesimo tentativo di reprimere il dissenso di chi non ha<br \/>\npaura di sognare.<\/p>\n<p><strong>A questo fine, ritroviamoci gioved&igrave; 28 all&rsquo;assemblea di ateneo.<\/strong><br \/>\nLa vostra repressione non fermer&agrave; la nostra passione.<br \/>\nOnda Calabra<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>riceviamo e pubblichiamo la mail pervenutaci da retecosenza, esprimendo solidariet&agrave; ed invitando tutti ad aprire gli occhi sulla situazione italiana per quello che riguarda l&#8217;agibilit&agrave; politica del dissenso.&nbsp; Il 15 gennaio del 2009 una &ldquo;mareggiata&rdquo; ha travolto l&rsquo;universit&agrave; della Calabria. Gli studenti insieme ad alcuni attivisti di movimento hanno ripreso la parola hanno deciso di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1289,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-19","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-universita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1289"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}