{"id":182,"date":"2011-02-10T11:07:02","date_gmt":"2011-02-10T10:07:02","guid":{"rendered":"http:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=182"},"modified":"2011-02-10T11:08:37","modified_gmt":"2011-02-10T10:08:37","slug":"indecorose-e-libere-appello-verso-la-manifestazione-del-13-febbraio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=182","title":{"rendered":"INDECOROSE E LIBERE! Appello verso la manifestazione del 13 febbraio"},"content":{"rendered":"<div>07\/2\/2011<\/div>\n<div>\n<div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.ateneinrivolta.org\/sites\/default\/files\/files\/up\/donna%20urla.jpg\"><\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.ateneinrivolta.org\/sites\/default\/files\/imagecache\/320x200\/files\/up\/donna%20urla.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"200\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p>In questa fase di profonda crisi, politica ed  economica, il tema della sessualit\u00e0 assume una nuova centralit\u00e0; in  questo contesto il ruolo delle donne viene nuovamente determinato e  strumentalizzato da dinamiche di potere e ordini discorsivi ideologici e  tradizionalisti.<\/p>\n<p>Sicuramente da tempo c&#8217;\u00e8 bisogno di una mobilitazione di donne contro  il governo e il suo premier e non di certo solo per gli scandali  sessuali. Le donne italiane si collocano tra gli ultimi posti in Europa  per libert\u00e0 e condizioni di vita, soprattutto in un quadro in cui il  governo combina l&#8217;adesione incondizionata all&#8217;integralismo cattolico con  quella ai dogmi del liberalismo sfrenato.<\/p>\n<p>La direzione politica di Berlusconi \u00e8 stata artefice feroci leggi che  agiscono sul corpo delle donne, vittimizzandolo e stigmatizzandolo: la  40 sulla fecondazione assistita, l\u2019abrogazione della legge contro la  pratica delle dimissioni in bianco, che consente il licenziamento delle  lavoratrici in gravidanza, l\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 pensionabile sono solo  alcuni esempi eclatanti delle politiche messe in campo dal Governo.<\/p>\n<p>A questi si aggiungono i ripetuti attacchi alla legge sull&#8217;aborto; la  dequalificazione e privatizzazione delle strutture sanitarie come, ad  esempio, i consultori (vedi la proposta di legge Tarzia per la regione  Lazio), l\u2019ostracismo contro la diffusione della pillola RU486. Tutto  questo in un paese che disinveste completamente sui giovani e  sul  futuro, tagliando i finanziamenti all\u2019universit\u00e0 e precarizzando  selvaggiamente il lavoro. Donne e migranti sono i soggetti che subiscono  le maggiori conseguenze di questo sistema politico, vedendo negate le  garanzie fondamentali ad un\u2019esistenza libera e dignitosa. Non da ultimo,  l\u2019istituzione dei CIE, veri e propri Lager, in cui le donne sono  costantemente esposte alla violenza e all&#8217;arbitrio.<\/p>\n<p>Gli scandali degli ultimi mesi che hanno avuto al centro la condotta  sessuale del presidente del Consiglio fanno emergere un quadro di  relazioni torbide e corrotte, in cui il ruolo della donna viene relegato  ai peggiori sterotipi espressione di un sessismo arcaico e volgare.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, gli appelli che in questi ultimi giorni hanno chiamato  a manifestare si rivolgono alle donne \u201cper bene\u201d, madri, mogli e  lavoratrici, assumendo di fatto come prospettiva la separazione tra  donne rispettabili e non rispettabili, invocando la difesa di una  moralit\u00e0 univoca e astratta. Il rischio in cui incorrono queste  posizioni \u00e8 di colpire e stigmatizzare indiscriminatamente chi &#8220;vende il  proprio corpo&#8221;, ma non i discorsi e le pratiche sessiste responsabili  della dinamica complessiva. Invece di opporsi realmente ad una certa  idea retrograda e tradizionale della sessualit\u00e0, non fanno che  riproporne, in modo simmetrico, i contenuti.<\/p>\n<p>Crediamo invece che i nodi politici da rimettere al centro siano di  tutt\u2019altra natura. Centrale \u00e8 la questione della redistribuzione delle  ricchezze tra chi fa i profitti e chi sta pagando questa crisi,  tra chi  possiede palazzi e chi non ha casa, tra chi si giova di stipendi  milionari e  chi non ha un lavoro.<\/p>\n<p>Ma crediamo soprattutto che sia giunto il momento che le donne  prendano in prima persona parola ed esprimano la propria posizione su  temi che le coinvolgono direttamente. Da tempo la sessualit\u00e0 delle donne   viene controllata e disciplinata, ricondotta alla mera riproduzione e  all\u2019uso del piacere maschile, in un quadro ambiguo in cui se da un lato  le prostitute vengono criminalizzate ed emarginate dalla societ\u00e0  attraverso i pacchetti sicurezza e le campagne moraliste, dall\u2019altro,  nei palazzi politici, se ne fa uso e consumo.<\/p>\n<p>E&#8217; significativo che il momento di maggiore difficolt\u00e0 del governo  Berlusconi sia prodotto da una questione di rapporti sociali che hanno  al centro la questione di genere. Questa volta sarebbe davvero una  straordinaria occasione per suscitare una rivolta delle donne, che   affermi l&#8217;importanza di una sessualit\u00e0 libera e consapevole svincolata  dalla mercificazione e dalle norme imposte, in cui decisivi siano il  riconoscimento dei desideri, la liberazione dagli stereotipi, e  l&#8217;esercizio dell&#8217;autodeterminazione.<\/p>\n<p>E\u2019 con questo sentimento che attraverseremo la giornata del 13,  perch\u00e9 pensiamo che sia imprescindibile una presa di parola pubblica e  determinata da parte di tutte, per costruire un nuovo immaginario che  affermi di nuovo la vera libert\u00e0 delle donne.<\/p>\n<p>Ci vogliono addomesticate\u2026 NOI SAREMO INDISPONIBILI E RIBELLI!<\/p>\n<p><em>centrodonnal.i.s.a., donnedasud, infosex-esc, lefacinorosse, lemalefiche, lameladieva, leribellule, luchaysiesta <\/em><\/p>\n<p><strong>per adesioni:<\/strong> <a href=\"mailto:13febbraioindecoroseelibere@gmail.com\" target=\"_blank\">13febbraioindecoroseelibere@gmail.com<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>07\/2\/2011 In questa fase di profonda crisi, politica ed economica, il tema della sessualit\u00e0 assume una nuova centralit\u00e0; in questo contesto il ruolo delle donne viene nuovamente determinato e strumentalizzato da dinamiche di potere e ordini discorsivi ideologici e tradizionalisti. 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