{"id":17,"date":"2009-05-11T13:24:40","date_gmt":"2009-05-11T11:24:40","guid":{"rendered":"http:\/\/collettivounirc.noblogs.autistici.org\/post\/2009\/05\/11\/senza-filtri\/"},"modified":"2009-05-11T13:24:40","modified_gmt":"2009-05-11T11:24:40","slug":"senza-filtri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=17","title":{"rendered":"SENZA FILTRI"},"content":{"rendered":"<p>\n&nbsp;Riceviamo e pubblichiamo questa lettera che senza filtri e mediazioni descrive la situazione aquilana in un periodo in cui cominciano a spegnersi i riflettori.\n<\/p>\n<p>\n&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n* *Lettera di una terremotata* **\n<\/p>\n<p>\n&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n      Vi scrivo da Colle di Roio (Aq) uno dei paesini colpiti dal sisma<br \/>\n      del 6 aprile 2009. Il mio paese&#8230; Trovo molto difficile fare<br \/>\n      ordine nel turbinio di pensieri che mi gonfiano la testa, ma ci<br \/>\n      prover&ograve;. E scrivo questa nota perch&eacute; credo che solo<br \/>\n      uno strumento quale la rete permetta di conoscere altre verit&agrave;, senza<br \/>\n      mediazioni se non dell&acute;autore.<br \/>\n      Il nostro campo &egrave; abitato da circa trecento persone, distribuite<br \/>\n      in una quarantina di tende. Tornati da una vacanza mai iniziata,<br \/>\n      assieme a Pierluigi, abbiamo cercato di dare un contributo alle<br \/>\n      attivit&agrave; di gestione della tendopoli che, nel frattempo, (era<br \/>\n      passata gi&agrave; una settimana dall&acute;inaspettato evento),<br \/>\n      era andata sviluppandosi.<br \/>\n      Non sono un tecnico, n&eacute; ho una qualche esperienza di gestione<br \/>\n      logistica e di personale in situazioni di emergenza e quanto vi<br \/>\n      racconto pu&ograve; essere viziato da uno stato di fragilit&agrave; emotiva<br \/>\n      (immagino mi si potr&agrave; perdonare). Il fatto<br \/>\n      &egrave;, che a fronte di uno sforzo impagabile profuso da molte delle<br \/>\n      persone presenti nel nostro campo, (volontari della protezione<br \/>\n      civile,<br \/>\n      della croce verde\/rossa, vigili del fuoco, forze di polizia etc&#8230;),<br \/>\n      inarrestabili fino allo sfinimento, ci siamo trovati, o sarebbe<br \/>\n      meglio<br \/>\n      dire ci siamo purtroppo imbattuti, nella struttura ufficiale della<br \/>\n      Protezione Civile stessa e nel suo sistema organizzativo.<\/p>\n<p>      La splendida macchina degli aiuti, per quanto ho visto io, poggia<br \/>\n      le sue<br \/>\n      solide e certamente antisismiche basi, sulle spalle e sulle palle dei<br \/>\n      volontari; il resto da&acute; l&acute;impressione di drammatica<br \/>\n      improvvisazione. E<br \/>\n      non perch&eacute; non si sappia lavorare o non si abbiano strumenti e mezzi,<br \/>\n      ma semplicemente ed a mio parere, perch&eacute; si &egrave; follemente<br \/>\n      sottovalutato<br \/>\n      il problema fin dall&acute; inizio.<\/p>\n<p>      Se &egrave; vero che il terremoto non &egrave; prevedibile &egrave; altrettanto vero<br \/>\n      che tutte le scosse precedenti (circa trecento pi&ugrave; o meno violente<br \/>\n      prima dell&acute;inaspettato evento) dovevano rappresentare un serio<br \/>\n      monito. Perch&eacute; non &egrave; servito il fatto che due settimane prima del<br \/>\n      sisma alcuni palazzi presenti in via XX settembre<br \/>\n      a L&acute;Aquila, poi miseramente sventrati, erano gi&agrave; stati transennati<br \/>\n      perch&eacute; le scosse che si erano susseguite fino a quel momento (la<br \/>\n      pi&ugrave; alta di 4&deg; grado, quindi poca cosa&#8230;) avevano fatto cadere<br \/>\n      parte degli intonaci e dei cornicioni&#8230;<\/p>\n<p>      Una persona minimamante intelligente, a capo di una struttura cos&igrave;<br \/>\n      grande quale la Protezione civile, avrebbe dovuto schierare i<br \/>\n      propri uomini alle porte della citt&agrave;, come un esercito, pronto a<br \/>\n      qualsiasi evenienza. Ed invece mi<br \/>\n      trovo a dover raccontare che le prime venti tende del nostro campo<br \/>\n      se le sono dovute montare i cittadini del paese (ancora stravolti<br \/>\n      dal sisma), con l&acute;aiuto di una manciata di instancabili volontari,<br \/>\n      che manca un coordinamento tra i singoli gruppi presenti, che la<br \/>\n      segreteria del campo (che cerchiamo di far funzionare), &egrave; rimasta<br \/>\n      attiva fino a ieri con un Pc portatile di propriet&agrave; di mia propriet&agrave;,<br \/>\n      acquistato &quot;sia mai dovesse servire&quot;, e con quello di un<br \/>\n      volontario; che siamo stati dotati di stampante e telefono ma per<br \/>\n      la linea Adsl (in Italia ancora uno strano coso&#8230;) stiamo ancora<br \/>\n      aspettando e quello che siamo riusciti a mettere in piedi &egrave; merito<br \/>\n      dell&acute; intelligenza di qualche giovane del posto e dei suoi<br \/>\n      strumenti tecnici; che abbiamo dovuto chiamare chi disinfettasse e<br \/>\n      portasse via mucchi di vestiti perch&egrave; arrivati sporchi e non<br \/>\n      utilizzabili; che fino dieci giorni dal sisma avevamo un rubinetto<br \/>\n      per trecento persone, nessuna doccia, circa 20 bagni chimici e<br \/>\n      nessun tipo di riscaldamento per le tende.<\/p>\n<p>      Vi ricordo che in Abruzzo e a L&acute;Aquila in particolare la primavera<br \/>\n      fatica ad arrivare e che anche in queste notti la temperatura<br \/>\n      continua ad essere prossima allo zero. Non ci si pu&ograve; quindi<br \/>\n      stupire che molte persone, la maggior parte delle quali anziane (e<br \/>\n      non tutte con la dentiera&#8230;), cocciutamente ed<br \/>\n      in barba alle direttive che vietano di rientrare nelle case,<br \/>\n      contiunano<br \/>\n      a fare la spola dalla tenda al bagno di casa.<\/p>\n<p>      Potreste obbiettare che tutto sommato e visti i risultati<br \/>\n      raggiunti nel seguire pi&ugrave; di quarantamila sfollati questi problemi<br \/>\n      sono inevitabili e bisogna solo avere pazienza. Condivido il<br \/>\n      ragionamento.<\/p>\n<p>      Quello che mi lascia stupita, che la gente non sa e che gli organi<br \/>\n      di informazione si guardano bene dal dire, &egrave; che tutta la macchina<br \/>\n      si basa all&acute;atto pratico, sulla volont&agrave; ed il cuore di persone che<br \/>\n      lasciano le loro case e le loro famiglie e che non pagate, cercano<br \/>\n      di ridare un minimo di dignit&agrave; e conforto a chi, a partire dalla<br \/>\n      propria intimit&agrave;, ha perso tutto o quasi. La protezione civile che<br \/>\n      molti immaginano (alla Bertolaso per intenderci) non esiste nei<br \/>\n      campi, almeno non nel nostro. I volontari si alternano, perch&eacute;<br \/>\n      obbligati ad andarsene dopo circa 7<br \/>\n      giorni.<\/p>\n<p>      Cosa comporta tutto questo? Che ogni settimana si vedono facce<br \/>\n      nuove con la necessit&agrave; di ricominciare a conoscersi ed imparare a<br \/>\n      coordinarsi, che il capo campo cambia anche lui con gli altri e<br \/>\n      quindi pu&ograve; avere esperienza o meno, che spesso, ed &egrave; il nostro<br \/>\n      caso, la gestione di alcune attivit&agrave; &egrave; affidata ai terremotati<br \/>\n      perch&egrave; non viene inviato personale apposito, con inevitabili<br \/>\n      problemi, invidie acrimonie e litigate tra&#8230;poveri.<\/p>\n<p>      Volete un esempio cristallino della disorganizzazione? La nostra<br \/>\n      psicologa, giunta al campo per propria cocciuta volont&agrave;, &egrave; rimasta<br \/>\n      anche lei solo una settimana. Vi immaginate quale pu&ograve; essere<br \/>\n      l&acute;aiuto ed il sostegno che una persona addetta pu&ograve; dare e quale<br \/>\n      fiducia pu&ograve; riscuotere per permettere alle<br \/>\n      persone di aprirsi, se cambia con cadenza domenicale? A questo si<br \/>\n      aggiungano l&acute;inesperienza di molte persone (spesso e per fortuna<br \/>\n      sconfitta dalla volont&agrave; di far bene) e le tristi e umilianti<br \/>\n      dimostrazioni di miseria umana che ci caratterizzano e che<br \/>\n      risultano ancora pi&ugrave; indecenti ed inaccettabili in casi di emergenza.<\/p>\n<p>      Qualcosa di buono per&ograve; ragazzi l&acute;ho imparato. Ho imparato che per<br \/>\n      la richiesta<br \/>\n      di materiale devo inviare un modulo apposito e che a firmare lo<br \/>\n      stesso non deve essere il capo campo, la cui responsabilit&agrave;,<br \/>\n      fortuna sua, &egrave; solo quella di gestire trecento vite, trecento<br \/>\n      anime, pi&ugrave; tutti coloro che ci aiutano dalla sera alla mattina, ma<br \/>\n      serve il visto del Sindaco, oppure del presidente di<br \/>\n      circoscrizione oppure di un loro delegato (pubblico ufficiale).<br \/>\n      Noi dopo aver speso due giorni per individuare chi dovesse firmare<br \/>\n      questi benedetti moduli, sappiamo che dobbiamo prendere la<br \/>\n      macchina e quando serve (ovviamente pi&ugrave; volte al giorno),<br \/>\n      raggiungerlo al comune.<\/p>\n<p>      Un&acute;ultima noticina. Due giorni fa la Protezione civile si &egrave;<br \/>\n      riunita con gli esperti, ed ha ritenuto che non vi siano motivi di<br \/>\n      preoccupazione relativamente alle dighe abruzzesi (la terra trema<br \/>\n      ogni giorno). Ora ricordandomi che analoga sicurezza era stata<br \/>\n      espressa all&acute;alba di una scossa di quarto grado e pochi<br \/>\n      giorni prima che il nostro inaspettato evento facesse trecento<br \/>\n      morti e<br \/>\n      azzerasse l&acute;economia e la vita di migliaia di persone&#8230;ho<br \/>\n      provveduto,<br \/>\n      poco elegantemente, ad eseguire il noto gesto scaramantico&#8230;<\/p>\n<p>      Per&ograve; dei regali li ho ricevuti. Sono le lacrime di molte delle<br \/>\n      persone che hanno lavorato alla tendopoli, trattenute a stento nel<br \/>\n      momento dei saluti; sono le<br \/>\n      parole e gli sguardi dei vecchi del paese, che mescolano dignit&agrave; e<br \/>\n      paura, coraggio e rassegnazione, senza mai un lamento.<\/p>\n<p>      Un&acute;altra cosa. Vi prego chiunque di voi possa, prenda il treno<br \/>\n      l&acute;aereo o la macchina e si faccia un giro per L&acute;Aquila e dintorni.<br \/>\n      Le tendopoli non sono<br \/>\n      tutte come quelle a Collemaggio. Scoprirete il livello di falsit&agrave;<br \/>\n      che viene profuso a piene mani dagli organi di comunicazione<br \/>\n      oramai supini e del livello di indecenza del ns presidente del<br \/>\n      consiglio che prima con lacrime alla cipolla e poi<br \/>\n      con sorrisi di plastica distribuisce garanzie e futuro a chi,<br \/>\n      vivendo in tenda e saggiando sulla pelle la situazione, sa che<br \/>\n      sono tutte palle.<\/p>\n<p>      I morti sono serviti subito per mostrarsi umano e vicino alle<br \/>\n      famiglie, ma ora &egrave; meglio dimenticarli in fretta..Via via..<br \/>\n      nessuna responsabilit&agrave;, nessun dolo. I pm sono dei malvagi..<br \/>\n      ricostruiamo in fretta.. forza la vit&agrave; e bella, vedrete, tra<br \/>\n      un mese sarete tutti a casa&#8230; Conoscete i nomi delle famiglie che<br \/>\n      doveva ospitare nelle sue ville? Le virt&ugrave; umane travalicano gli<br \/>\n      eventi,<br \/>\n      le sue miserie non hanno confini.<\/p>\n<p>      Se volete vi prego fortemente di inviare questa mail a quanti vi<br \/>\n      sono amici. La stampa nazionale si &egrave; guardata bene dal pubblicarla.<\/p>\n<p>      Un saluto a tutti<\/p>\n<p>\/&quot;Basta ai giovani contestatori staccarsi dalla cultura, ed eccoli <br \/>\noptare per l&#8217;azione e l&#8217;utilitarismo, rassegnarsi alla situazione in cui <br \/>\nil sistema si ingegna ad integrarli. Questa &egrave; la radice del problema: <br \/>\nusano contro il neocapitalismo armi che in realt&agrave; portano il suo marchio <br \/>\ndi fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo <br \/>\ndominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro <br \/>\nche rinsaldarlo.&quot; (P.P.Pasolini)\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Riceviamo e pubblichiamo questa lettera che senza filtri e mediazioni descrive la situazione aquilana in un periodo in cui cominciano a spegnersi i riflettori. &nbsp; * *Lettera di una terremotata* ** &nbsp; Vi scrivo da Colle di Roio (Aq) uno dei paesini colpiti dal sisma del 6 aprile 2009. 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