{"id":158,"date":"2011-01-29T12:52:48","date_gmt":"2011-01-29T11:52:48","guid":{"rendered":"http:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=158"},"modified":"2011-01-31T12:35:06","modified_gmt":"2011-01-31T11:35:06","slug":"sciopero-dei-metalmeccanici-a-vibo-valentia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=158","title":{"rendered":"sciopero dei metalmeccanici a Vibo Valentia"},"content":{"rendered":"<h3><span style=\"color: #ff0000\">28 gennaio insieme con la FIOM: prospettive di lotta e di unit\u00e0.<\/span><\/h3>\n<p>Mentre tutta Italia \u00e8 oramai impantanata nell&#8217;ennesimo teatrino tra nani e ballerine, continuano ad essere smantellate da questo governo decenni di lotte e di conquiste nel mondo del lavoro e della conoscenza.<\/p>\n<p>L&#8217;autunno caldo degli studenti, culminato il 14 dicembre con una grande rivolta di massa nella Capitale, e le vertenze sindacali della Fiom, che hanno visto nel referendum-ricatto di Mirafiori l\u2019apice dell\u2019attacco padronale, pongono l\u2019accento sulla consapevolezza di come oggi, non esistano pi\u00f9 tante piccole vertenze o lotte di categoria bens\u00ec una reale e profonda lotta di classe.<\/p>\n<p>Da entrambe le parti si sta tentando di difendere quelli che, fino ad oggi, sono stati diritti costituzionali e che il disegno governativo vuole de-strutturare e dequalificare per poter completare l&#8217;attacco pi\u00f9 lampante alla democrazia nel nostro paese degli ultimi anni. Colpire la formazione per renderci ignoranti ed il lavoro per renderci precari, altro non \u00e8 che renderci definitivamente ricattabili ed assoggettabili ad un sistema di classe che non vuole cittadini, ma sudditi e forza lavoro a basso costo, eliminando quei pochi strumenti di emancipazione sociale presenti in questo Paese.<\/p>\n<p>Ci hanno raccontato che non sar\u00e0 una \u201ccrisi\u201d passeggera, bens\u00ec una crisi profonda, strutturale. Ma la crisi attuale ha spinto i poteri forti a prendere la palla al balzo per mettere comunque la questione costo del lavoro sul tavolo, non perch\u00e8 siano i salari il vero problema, ma perch\u00e8 fossero ancora una volta i lavoratori e gli studenti a pagare e recuperare i capitali bruciati dalla cyber-finanza. Un sistema economico chiuso e antidemocratico a depressioni cicliche, al quale non \u00e8 mai importato nulla dei lavoratori, ad un tratto inizia a promuovere referendum, perch\u00e8? Per l&#8217;ennesima volta il colpevole cerca di deresponsabilizzarsi, facendo passare sotto ricatto le proprie posizioni, nascondendosi dietro la classe lavoratrice ed i giovani del paese. I padronati, dopo essere stati i principali responsabili della crisi, tentano di propinarci anche la soluzione, ma come \u00e8 noto il virus non produce anticorpi contro se stesso.<\/p>\n<p>Questo la Fiom e gli studenti l&#8217;hanno capito bene e cos\u00ec come il 16 ottobre e il 14 dicembre passati, saranno di nuovo insieme il 28 gennaio nella stessa piazza a rivendicare i diritti di ieri e di oggi, ma soprattutto per continuare a costruire un percorso di rottura nei confronti di un sistema fallimentare e pretendere un rivoluzionario cambiamento nel modo di intendere ed affrontare i temi del lavoro e della formazione.<\/p>\n<p>Da una parte inasprire ed incentivare le vertenze, tanto nelle fabbriche quanto nelle scuole e nelle universit\u00e0; dall&#8217;altra strutturare di pi\u00f9 e meglio il movimento, dal basso e democraticamente, proponendo forme di partecipazione e di lotta reali che comprendano quanti pi\u00f9 soggetti studenteschi calabresi possibili, creando un coordinamento che possa portare avanti le istanze regionali legate al diritto allo studio, e quindi alla mobilit\u00e0, alla residenzialit\u00e0 e all\u2019 accesso al sapere.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, si badi bene, il grande messaggio che \u00e8 uscito dalle piazze degli studenti e da Pomigliano e Mirafiori, non \u00e8 solo l\u2019esistenza di un\u2019opposizione reale e dal basso a questo governo e a questo modo di intendere la politica. Ma \u00e8 soprattutto il fatto che c\u2019\u00e8 una popolazione intera che non \u00e8 disponibile a subire ricatti, che non \u00e8 disponibile a restare a guardare, che non \u00e8 disponibile per qualche euro in pi\u00f9 a vendere la propria dignit\u00e0!<\/p>\n<p>Economicamente, l&#8217;unica prospettiva possibile \u00e8 la formazione, perch\u00e9 se \u00e8 vero che non possiamo competere sul costo del lavoro con le economie emergenti, lo \u00e8 altrettanto che possiamo farlo su ricerca e tecnologia, cos\u00ec come possiamo competere sulla qualit\u00e0 del lavoro e non sulla quantit\u00e0.<\/p>\n<p>Culturalmente, investire in scuole ed universit\u00e0 di massa e di qualit\u00e0 porrebbe le basi per una rinascita sociale, morale e politica dell&#8217;intero paese e della nostra regione, infestati da politicanti mafiosi e padronati che si propongono come soluzione a quella stessa crisi che loro hanno creato. Cultura \u00e8 democrazia e per questo fa paura, la formazione di un pensiero critico ci rende pi\u00f9 liberi e meno condizionabili e ci fornirebbe gli strumenti per pretendere ed ottenere la partecipazione ed i diritti che ci spettano e che la costituzione sancisce.<\/p>\n<p>Uno studente ignorante \u00e8 utile solo al politicante di turno cos\u00ec come un lavoratore precario \u00e8 utile solo al padrone che lo sfrutta.<\/p>\n<p>Un lavoratore cosciente e garantito ed uno studente ben formato invece, sono utili all&#8217;intero paese.<\/p>\n<p>Lo sa questo governo, lo sa questa psuedo classe politica, la peggiore di sempre. Cos\u00ec come lo sanno gli stessi soggetti e partiti che da 15 anni a questa parte si autoproclamano a opposizione, finendo con l\u2019essere collusi se non complici.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come lo sa la CGIL! Ed \u00e8 per questo che anche oggi, per l\u2019ennesima volta, ci chiediamo cosa si aspetti a chiamare un grande sciopero generale e generalizzato che possa bloccare il Paese e certificare la morte di questo governo!<\/p>\n<p>Lo chiediamo ancora oggi, sicuri per\u00f2 che quest\u2019attesa non potr\u00e0 essere infinita e che si \u00e8 arrivati al punto di chiarire davvero, con i fatti, da quale parte si vuole stare!<\/p>\n<p>Per questo oggi siamo a fianco dei compagni della FIOM, convinti del fatto che quella presente oggi non \u00e8 una lotta di categoria. E&#8217; una lotta di classe!<\/p>\n<p>Ma la classe per essere tale deve agire in maniera coordinata, deve esserci il reciproco riconoscimento in quanto elementi complementari in una lotta che, alla luce degli eventi degli ultimi sei mesi si preannuncia sempre pi\u00f9 dura.<\/p>\n<p>Quindi \u00e8 secondo noi necessario oggi rilanciare un movimento che non abbia semplicemente uno slogan come legante, ma che parta dalle esigenze reali, che parta dalla condivisione delle esperienze e giunga alla condivisione dei percorsi, fino al riconoscimento del reciproco apporto nell\u2019organizzazione dei momenti di azione collettiva nelle piazze.<\/p>\n<p>Come studenti sentiamo quindi la necessit\u00e0 di gettare le basi per un coordinamento regionale degli studenti, che possa porsi come strumento per riuscire ad essere dinamicamente partecipi alle varie fasi del movimento sulle prerogative della lotta di classe.<\/p>\n<p>Di seguito alcuni video relativi alla manifestazione<\/p>\n<h3><a title=\"Comitati territoriali\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=T_veLC1qgMc\">COMITATI TERRITORIALI<\/a><\/h3>\n<p><a title=\"studenti medi e universitari\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=nY73XeD62jo\">STUDENTI MEDI E UNIVERSITARI<\/a><\/p>\n<p><a title=\"L'ambulanza\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=EkmunX7sVaw\">L&#8217;AMBULANZA<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/files\/2011\/01\/SCIOPERO-28-GENNAIO-20112.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>28 gennaio insieme con la FIOM: prospettive di lotta e di unit\u00e0. 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