{"id":145,"date":"2010-12-12T17:22:57","date_gmt":"2010-12-12T16:22:57","guid":{"rendered":"http:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=145"},"modified":"2010-12-12T17:22:57","modified_gmt":"2010-12-12T16:22:57","slug":"manifestazione-14-12-2010-reggio-calabria-in-protesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=145","title":{"rendered":"Manifestazione 14-12-2010   REGGIO CALABRIA  IN PROTESTA"},"content":{"rendered":"<p>La mobilitazione degli studenti calabresi \u00e8 una realt\u00e0 in movimento, dall\u2019occupazione dell\u2019unical a quella della Mediterranea di Reggio Calabria, unita alle proteste degli studenti medi, si \u00e8 allargata a vari settori della societ\u00e0 civile. Il dissenso declinato in varie forme di protesta, culturali, creative ma sempre fermamente decise a porre in discussione una crisi che non \u00e8 solo economica, ma che di giorno in giorno mostra sfaccettature sociali, politiche e culturali.<\/p>\n<p>La crisi che ci sta investendo, sta facendo emergere tutte le contraddizioni interne al sistema politico-economico italiano.<\/p>\n<p>Una crisi che a convenienza sta passando o ci sta schiacciando, ma che al di l\u00e0 delle sempre pi\u00f9 traballanti affermazioni del governo, \u00e8 e rimane una crisi di sistema, alla quale il paese non \u00e8 in grado di far fronte.<\/p>\n<p>Le politiche di smantellamento dello stato sociale hanno eroso i servizi al cittadino, che consentivano di mettere al sicuro il reddito dall\u2019imperversare della crisi.<\/p>\n<p>Il devasto dello stato sociale perpetrato attraverso le privatizzazioni, che hanno il solo scopo di capitalizzare i profitti e socializzare i debiti, restituendo al cittadino solo disservizi e disparit\u00e0 di trattamento, ha<\/p>\n<p>ingigantito l\u2019effetto di una crisi originatasi nelle speculazioni finanziarie.<\/p>\n<p>Il 14 Dicembre si deve dare seguito a quel percorso unitario, che ha visto lavoratori e studenti invadere la capitale, con lo scopo di dare una spallata ad un governo che continua a sbandierare un risultato elettorale ormai vetusto e sempre pi\u00f9 distante dalla realt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 guardando la realt\u00e0 che ci circonda che, come studenti, avvertiamo la necessit\u00e0 di determinare il nostro futuro, riappropriandoci di quella voce, portatrice di istanze critiche e di dissenso, che verrebbe ridotta al silenzio con la stoccata finale della privatizzazione dell\u2019alta formazione prima e dell\u2019istruzione di base poi.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi necessario porsi come massa autodeterminata e coesa, attorno alla consapevolezza dell\u2019ineluttabilit\u00e0 di un cambiamento, per riconquistare diritti e arrestare i profitti provenienti da dinamiche speculative che di anno in anno saccheggiano i nostri territori, attraverso l\u2019appropriazione prima e la mercificazione poi dei beni comuni e delle risorse insostituibili della nostra terra.<\/p>\n<p>Speculazioni e mercificazioni portate avanti da chi avalla e foraggia le mafie, da chi alimenta esili aspettative occupazionali, barattando il futuro e la salute dei cittadini in cambio di impianti e tecnologie nefasti o proponendo instancabilmente grandi opere dietro cui poter nascondere interessi troppo ingombranti e che nulla hanno a che fare con il rilancio dell\u2019economia.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi con l\u2019idea di segnare un punto a favore della democrazia partecipativa, che invitiamo tutte le forze sociali a prendere una posizione unitaria e sfiduciare dal basso, questo e tutti i governi che intendono mercificare i diritti e precarizzare il futuro dei cittadini.<\/p>\n<p>Dall\u2019Unical alla mediterranea tutti in piazza \u00a0marted\u00ec 14 dicembre 2010 ore 10:00 Piazza de Nava<\/p>\n<p>ATTACCHIAMO I PROFITTI CONQUISTIAMO I DIRITTI<\/p>\n<p>Rete degli studenti di Reggio Calabria<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mobilitazione degli studenti calabresi \u00e8 una realt\u00e0 in movimento, dall\u2019occupazione dell\u2019unical a quella della Mediterranea di Reggio Calabria, unita alle proteste degli studenti medi, si \u00e8 allargata a vari settori della societ\u00e0 civile. 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