{"id":12,"date":"2009-03-11T14:16:59","date_gmt":"2009-03-11T13:16:59","guid":{"rendered":"http:\/\/collettivounirc.noblogs.autistici.org\/post\/2009\/03\/11\/assemblea-nazionale-dei-collettivi-roma-28-febbraio-1-marzo-2009\/"},"modified":"2009-03-11T14:16:59","modified_gmt":"2009-03-11T13:16:59","slug":"assemblea-nazionale-dei-collettivi-roma-28-febbraio-1-marzo-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collettivounirc.noblogs.org\/?p=12","title":{"rendered":"ASSEMBLEA NAZIONALE DEI COLLETTIVI Roma 28 Febbraio 1 Marzo 2009"},"content":{"rendered":"<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #666699\"><br \/>\nIl 28 Febbraio e l&#8217;1 Marzo il collettivo UniRC ha preso parte all&#8217;assemblea nazionale tenutasi a Roma.&nbsp; Al termine della due giorni, si &egrave; riusciti a giungere ad una sintesi degli interventi e dei punti comuni che legano le varie realt&agrave; presenti. Di seguito, il documento.<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\nNelle giornate di Sabato 28 Febbraio e Domenica 1<br \/>\nMarzo nella Facolt&agrave; di Psicologia della Sapienza si &egrave; tenuta<br \/>\nun&rsquo;Assemblea Nazionale promossa dal Coordinamento dei Collettivi della<br \/>\nSapienza, un momento di confronto fra tante realt&agrave; universitarie che<br \/>\nhanno preso parte al Movimento dell&rsquo;Onda e che continuano a lottare<br \/>\nquotidianamente per un&rsquo;universit&agrave; e una societ&agrave; diverse.<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\nLa discussione, a partire dalle 12 tesi per<br \/>\nl&rsquo;universit&agrave; dei Collettivi della Sapienza, ha affrontato tematiche<br \/>\nquali la crisi economica e le politiche del Governo, i processi di<br \/>\nriforma dell&rsquo;universit&agrave;, i terreni e le pratiche di lotta da sviluppare<br \/>\nper favorire una ripresa del movimento e gli strumenti necessari per<br \/>\ninstaurare stabili relazioni fra le varie realt&agrave; universitarie a<br \/>\nlivello nazionale.<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\nLa crisi economica &egrave; una crisi strutturale e<br \/>\nsistemica del capitalismo che, a partire dall&rsquo;economia e dalla finanza,<br \/>\nsta profondamente mutando il contesto politico e sociale. Il fallimento<br \/>\ndi colossi bancari, la riduzione della produzione delle grandi aziende,<br \/>\nla chiusura di migliaia di piccole e medie imprese a conduzione<br \/>\nfamiliare, il licenziamento di centinaia di migliaia di lavoratori e<br \/>\nlavoratrici e i 70.000 precari che ogni mese non vedranno rinnovato il<br \/>\nloro contratto, rimanendo senza salario n&eacute; cassa integrazione, i tagli<br \/>\na Scuola, Universit&agrave;, Ricerca, Sanit&agrave;, sono elementi che indicano come<br \/>\nla crisi si stia abbattendo su tutti quei soggetti pi&ugrave; deboli, con meno<br \/>\ndiritti e garanzie, che la crisi non hanno prodotto e che non intendono<br \/>\npagare.<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\nNel versante politico la crisi sta producendo<br \/>\nun&rsquo;accelerazione delle politiche del Governo, politiche securitarie e<br \/>\nxenofobe che individuano nell&rsquo;autoritarismo e nell&rsquo;attacco ai diritti<br \/>\ndei lavoratori e delle lavoratrici la via di uscita dalla crisi ed il<br \/>\nmezzo con cui reprimere i conflitti sociali da essa scaturiti. La<br \/>\nriduzione dei salari, dei diritti e della sicurezza sul lavoro,<br \/>\nl&rsquo;attacco al diritto di sciopero e al contratto collettivo, il<br \/>\npacchetto sicurezza, l&#8217;uso strumentale della violenza sul corpo delle<br \/>\ndonne per giustificare l&rsquo;accanimento nei confronti dei migranti, il<br \/>\nperpetrarsi di un&#8217;ingerenza vaticana legittimata da tutta la classe<br \/>\npolitica che attacca costantemente i diritti di lesbiche, gay,<br \/>\nintersessuali e trans, l&rsquo;attacco alla Costituzione e lo sdoganamento<br \/>\ndei neofascismi necessitano di un argine per essere fermati, di una<br \/>\nlarga opposizione sociale fatta di stabili alleanze fra studenti e<br \/>\nstudentesse, lavoratori e lavoratrici, migranti, lotte territoriali e<br \/>\nin difesa dei beni comuni. La relazione fra soggetti sociali e lo<br \/>\nstabile collegamento fra le lotte non va solo enunciata, ma costruita<br \/>\ncon analisi, pratiche e rivendicazioni comuni, come terreno di<br \/>\ncostruzione fondamentale e prioritario. Relazione che abbia come<br \/>\ncollante politico i temi dell&rsquo;<strong>antifascismo<\/strong>, dell&rsquo;<strong>antirazzismo<\/strong> e dell&rsquo;<strong>antisessismo<\/strong>.<br \/>\nBasi di partenza sia per una rivendicazione nazionale che territoriale,<br \/>\nda affrontare ognuno in relazione alle peculiarit&agrave; locali.<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\nAlleanze sociali che, come studenti e studentesse,<br \/>\ndobbiamo costruire a partire dalle nostre specificit&agrave; e dalle nostre<br \/>\nrealt&agrave;. L&rsquo;universit&agrave; che quotidianamente viviamo &egrave; da anni sotto<br \/>\nstretto attacco da parte di tutti i governi che hanno progressivamente<br \/>\ndefinanziato gli Atenei pubblici in favore di quelli privati. Il<br \/>\nProcesso di Bologna, declinato in Italia nella riforma del 3+2, ci ha<br \/>\nconsegnato un&rsquo;universit&agrave; fatta di una didattica fortemente<br \/>\ndequalificata, con contenuti critici totalmente assenti, un sapere<br \/>\nframmentato e mercificato tramite il sistema del credito, un sistema di<br \/>\ntrasmissione della conoscenza verticale e gerarchico, completamente<br \/>\nchiuso alle istanze degli studenti. L&rsquo;universit&agrave; di oggi &egrave;<br \/>\nun&rsquo;universit&agrave; di massa in cui permane una forte selezione di classe,<br \/>\ndovuta al continuo aumento delle tasse universitarie, alla quasi totale<br \/>\nassenza del diritto allo studio, ai numeri chiusi e ai blocchi fra<br \/>\ntriennale e specialistica.<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\nSorte non differente &egrave; quella della Scuola, da<br \/>\nquella primaria a quella d&rsquo;istruzione superiore, che partendo dal<br \/>\nritorno della figura anacronistica del maestro unico, mina la creazione<br \/>\ndi un pensiero critico e nega materialmente pari opportunit&agrave; a tutte le<br \/>\nbambine ed i bambini di sviluppare la propria formazione.<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\nVogliamo l&rsquo;abolizione del 3+2, del sistema dei<br \/>\ncrediti, dell&rsquo;autonomia finanziaria degli Atenei, dei numeri chiusi e<br \/>\ndi ogni forma di blocco. Vogliamo maggiori finanziamenti per<br \/>\nl&rsquo;Universit&agrave; pubblica, per la ricerca e per il diritto allo studio. <strong>L&rsquo;abbattimento delle tasse universitarie<\/strong><br \/>\nfino alla gratuit&agrave; dell&rsquo;universit&agrave;. Rifiutiamo l&#8217;idea stessa che il<br \/>\ndiritto allo studio venga regolato su base regionale: i diritti non<br \/>\nhanno confini e quel che per legge si tenta di dividere e differenziare<br \/>\nnoi lo riunificheremo e generalizzeremo attraverso le nostre<br \/>\nrivendicazioni.<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\nRivendicazioni che non puntino soltanto alla<br \/>\ncompensazione di quel che negli anni ci hanno sottratto, ma mirino<br \/>\ndirettamente a costituire <strong>contropotere effettivo<\/strong> nelle nostre facolt&agrave; e nei nostri atenei.<br \/>\nImpediremo in ogni modo qualsiasi forma di privatizzazione e<br \/>\naziendalizzazione dell&rsquo;universit&agrave; e dunque vogliamo il ritiro della<br \/>\nLegge 133. Rivendichiamo la centralit&agrave; della figura dello studente<br \/>\nnella vita e nei processi decisionali degli Atenei: il primo passo in<br \/>\nquesta direzione &egrave; la <strong>conquista e la difesa degli spazi<\/strong> occupati ed autogestiti dagli studenti. Siamo assolutamente <strong>contrari all&rsquo;abolizione del valore legale del titolo di studio<\/strong>. Denunciamo inoltre il <strong>signoraggio bancario<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000\"> come principale causa del Debito pubblico e della conseguente privatizzazione dei beni comuni.<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\nPer questo, premettendo che ogni relazione tra le<br \/>\nrealt&agrave; universitarie non pu&ograve; che darsi sul terreno delle pratiche di<br \/>\nlotta proponiamo la seguente <strong>ipotesi di lavoro comune<\/strong>:<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\n1) Il <strong>tema della Riappropriazione<\/strong><br \/>\ned il rifiuto di ogni forma di precariet&agrave; come terreni centrali di<br \/>\nlotta, da articolare territorialmente a seconda delle specificit&agrave;<br \/>\nlocali tramite campagne e vertenze. Riappropriazione della qualit&agrave;<br \/>\ndella didattica, dell&rsquo;unit&agrave; dei saperi, dei saperi critici, del diritto<br \/>\nallo studio, delle garanzie e dei diritti sul lavoro e di tutto quello<br \/>\nche ci hanno sottratto in questi anni. Da oggi diciamo basta! Ci<br \/>\nriprenderemo tutto!<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\n2) I <strong>temi dell&#8217;Antifascismo, Antisessismo e Antirazzismo<\/strong>,<br \/>\nda sviluppare attraverso campagne e vertenze contro il pacchetto<br \/>\nsicurezza e tutte le misure locali ad esso collegate, contro i<br \/>\nrigurgiti neofascisti che sempre pi&ugrave; spesso cercano di rialzare la<br \/>\ntesta nelle nostre citt&agrave;, contro le discriminazioni e l&#8217;oppressione di<br \/>\ngenere.<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\n3) <strong>Date comuni di mobilitazione<\/strong>, in modo particolare:<br \/>\n<strong><br \/>\n&#8211; 18 marzo, sciopero Flc-Cgil Scuola e Universit&agrave;<\/strong><\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><strong>        &#8211; 17-19 maggio, G8 Universit&agrave; a Torino<\/strong><\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><strong>        &#8211; Giornata della &ldquo;riappropriazione&rdquo; in data da definire insieme<br \/>\n<\/strong><br \/>\ne secondo le possibilit&agrave; di ogni specifica realt&agrave;:<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\n&#8211; 28-29 marzo G8 Lavoro e Welfare a Roma\/Manifestazione dei sindacati di base<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\n&#8211; 23 aprile, Sciopero Generale dei Sindacati di Base<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\n&#8211; 22-23-24 aprile, G8 Ambiente a Siracusa<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\n4) <strong>Strumenti comuni:<\/strong><\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\n&#8211; una mailing list di comunicazione, utile anche per socializzare e condividere i percorsi specifici delle singole realt&agrave;<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\n&#8211; l&#8217;apertura di un forum di discussione sul sito ateneinrivolta.org<br \/>\nche tratti i temi sopra riportati tanto in termini di analisi, quanto<br \/>\nin termini di ipotesi di lavoro, di cui andranno discusse le<br \/>\ncaratteristiche tecniche per renderlo luogo utile di confronto.<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\n&#8211; l&#8217;apertura di sezioni locali del sito ateneinrivolta.org gestite autonomamente dalle singole realt&agrave;<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\n&#8211; materiali condivisi da utilizzare nelle campagne comuni, da<br \/>\ndiscutere in mailing list e pubblicare successivamente sul sito per<br \/>\nrenderli scaricabili da tutti\/e.<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\nVERSO UNA NUOVA MAREGGIATA!<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span>\n<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;color: #000000\"><br \/>\n&nbsp;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 28 Febbraio e l&#8217;1 Marzo il collettivo UniRC ha preso parte all&#8217;assemblea nazionale tenutasi a Roma.&nbsp; Al termine della due giorni, si &egrave; riusciti a giungere ad una sintesi degli interventi e dei punti comuni che legano le varie realt&agrave; presenti. 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